003 La città infinita

Mao Fusina, Città infinita



Giochiamo che costruivamo una città dove non c’erano confini e dove le persone che s’incontravano decidevano insieme cosa costruire? Facciamo che ognuno costruiva la sua casa come gli piaceva e poi costruiva la strada per andare dove voleva? E poi, quando incontrava un nuovo amico e scoprivano che a tutti e due piaceva guardare le nuvole e le stelle, costruivano insieme un osservatorio. Facciamo che quando arrivava un altro che stava costruendo la sua strada, poteva costruire con loro l’osservatorio, oppure, se a lui guardare il cielo non piaceva, progettavano tutti e tre insieme una sala prove per la loro band.

La città infinita è una performance collettiva. È il luogo della pianificazione partecipata e delle relazioni: ognuno incontra il proprio vicino di casa e con lui progetta secondo gli interessi che hanno in comune. I paesaggi urbani prendono forma e crescono nel rispetto di aree adibite a verde pubblico. Ogni volta che giochiamo costruiamo un posto unico e irripetibile: è lo spazio ludico della nostra intelligenza individuale e sociale. Costruiamo una città che risponde alle aspirazioni e alle competenze di tutti. Per farlo, non possiamo che affidarci alle nostre intuizioni e alla nostra empatia: ci mettiamo in gioco, c’immettiamo in un grande gioco.

I materiali da costruzione sono gli scarti della lavorazione del legno. Lo scarto si sveste della sua inadeguatezza nel mondo e della sua inutilità nel processo produttivo e trova vita e funzioni nuove; trova la sua dignità nel contesto creativo, ludico, culturale. Lo scarto industriale diventa fonte di interpretazioni diverse e ogni singolo pezzo utilizzato assume funzioni sempre nuove.

Io voglio giocarci a costruire una città dove non c’erano confini e dove le persone che s’incontravano decidevano insieme cosa costruire. Sarà perché mi piace giocare e sarà perché, mentre gioco, mi piace immaginare il giorno in cui, quartiere dopo quartiere, la pianificazione partecipata e il riciclo sistematico non saranno più un’eccezione.

c.

14 June 2011 / 1 comment
From Diario delle eccezioni by Cristina Perillo in Architecture
  • http://hubcapsunlimited.blogspot.com/2011/06/hubcaps-or-wheel-covers-what-is.html Wheel Covers
    Excellent Job
TWITTER
FACEBOOK