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Speedmaster Moonwatch 321
Omega

30 Ottobre 2019

20 luglio 1969. Una data memorabile, sia per chi c’era sia per chi non era ancora nato. La storica passeggiata dell’uomo sulla Luna ci ha proiettati nell’era spaziale: “Un piccolo passo per l’uomo, un grande balzo per l’umanità”, dichiarò Neil Armstrong poggiando il piede sulla superficie lunare. C’è un cronografo, nato nel 1957, strettamente legato a questo leggendario avvenimento, l’unico ad aver superato tutti i rigorosi test che la Nasa aveva effettuato per selezionare il modello più adatto agli astronauti impegnati in missioni spaziali: è lo Speedmaster di Omega, che ha accompagnato sulla Luna gli uomini dell’Apollo XI, guadagnandosi da quel momento l’appellativo di Moonwatch. Un orologio che è entrato nella storia e che in tutti questi anni, caso abbastanza raro nell’orologeria contemporanea, è rimasto sostanzialmente fedele a sé stesso, pur nelle sue numerose varianti e declinazioni, confermandosi ancora oggi un classico.

L'impronta del primo passo sulla Luna, 20 luglio 1969. Foto: © NASA.

L’impronta del primo passo sulla Luna, 20 luglio 1969. Foto: © NASA.

Nell’anno del cinquantesimo anniversario dell’allunaggio, Omega ha realizzato un’edizione speciale dello Speedmaster Moonwatch, dotandolo dello storico calibro 321, il primo movimento impiegato nel 1957 e quello che ha equipaggiato anche lo Speedmaster ST 105.012, indossato da Buzz Aldrin nella missione del 1969. Perché, nonostante nel 1968 fosse entrato in produzione il nuovo calibro 861, per il primo volo umano sulla Luna fu scelto un modello dotato del 321, già montato sullo Speedmaster ST 105.003, che nel 1965 accompagnò l’astronauta Ed White nella prima passeggiata americana nello spazio. Si tratta di un movimento a carica manuale con funzioni cronografiche comandate da una ruota a colonne monoblocco. Un valore aggiunto dal punto di vista tecnico, in quanto questo sistema garantisce maggiore precisione e morbidezza all’azionamento dei tasti. Quindi, niente scappamento Co-Axial o certificazione Master Chronometer secondo quelle che sono le più attuali e moderne tecnologie Omega, ma un calibro storico rieditato fedelmente, che batte a una frequenza di oscillazione di 18.000 alternanze/ora e vanta una riserva di marcia di 44 ore. Una vera chicca per gli appassionati, a cui ha lavorato un team appositamente dedicato per oltre due anni e in gran segreto, utilizzando i disegni originali per ricostruire il movimento nel modo più accurato possibile. Il rinato calibro ha fatto il suo debutto nello Speedmaster Moonwatch 321 in versione platino, che mostra le finiture e la meccanica del suo nuovo cuore attraverso il fondello in vetro zaffiro. La cassa di 42 millimetri di diametro vanta le inconfondibili anse a elica che caratterizzano il profilo dello Speedmaster, con la carrure che, a protezione laterale di corona e pulsanti, si allarga diventando leggermente asimmetrica. Corredato di lunetta in ceramica nera, presenta la caratteristica scala tachimetrica che ha sempre contraddistinto questo modello, realizzata in smalto bianco. Il quadrante è nero, in onice, con indici e lancette in oro bianco. In omaggio al tema celebrativo, per i tre contatori del cronografo Omega ha utilizzato scaglie di vera meteorite lunare. Il cinturino è in pelle nera con fibbia in platino.

Speedmaster Moonwatch 321

Speedmaster Moonwatch 321

Speedmaster Moonwatch 321

Speedmaster Moonwatch 321

Speedmaster Moonwatch 321

Speedmaster Moonwatch 321

Speedmaster Moonwatch 321

Speedmaster Moonwatch 321

Il modulo lunare Eagle atterra sulla Luna, 20 luglio 1969. Foto: © NASA.

Il modulo lunare Eagle atterra sulla Luna, 20 luglio 1969. Foto: © NASA.

Buzz Aldrin sulla Luna, 20 luglio 1969. Foto: © NASA.

Buzz Aldrin sulla Luna, 20 luglio 1969. Foto: © NASA.


Simonetta Suzzi

Giornalista, inizia a interessarsi all’orologeria nel 2001, quando entra nella redazione del mensile L’Orologio. Autrice di monografie dedicate alla storia e alla tecnica dell’orologeria, ha all’attivo collaborazioni con periodici e quotidiani nazionali. Vive e lavora a Roma.


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