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Ed Ruscha, Metro Mattresses
Sprueth Magers, Berlino

16 dicembre 2015

Impossibile nominare il fotografo e pittore Ed Ruscha senza pensare a Los Angeles, al suo intervallarsi di asfalto e deserto, alla processione di loghi e scritte commerciali dei suoi boulevard, alle sfumature cromatiche del cinema noir: da Vivere e morire a Los Angeles a Collateral, fino al più recente Drive. È alla città degli angeli che l’artista, originario del Nebraska, ha dedicato gran parte della sua carriera, nel tentativo di catturare l’essenza di quel “Particolare tipo di paradiso” (per citare uno dei suoi lavori più famosi: A Particular Kind of Heaven, 1983) che Jean Baudrillard, nel suo saggio America, ha definito la “terra dell’iperreale”: un luogo dove ogni immagine diventa un simulacro, una suggestione estetica che condensa quell’orizzonte metafisico che, a quasi 78 anni, Ruscha non si è ancora stancato di indagare. Ne è prova la mostra Metro Mattresses, in corso alla galleria berlinese Sprueth Magers: dodici dipinti realizzati a partire da fotografie di materassi abbandonati e immortalati da Ruscha per le strade di Los Angeles nel corso di anni, decontestualizzati attraverso la pittura e immersi in uno spazio vuoto che ne esaspera le forme geometriche e l’essenza. “Gli oggetti che catturano la mia attenzione di solito sono cose in qualche modo trascurate o dimenticate, sottovalutate o denigrate”, ha dichiarato di recente Ruscha, e i suoi giacigli rientrano perfettamente in questo “sistema degli oggetti”: avvolti dal suo sguardo insieme tenero e laconico, questi relitti del quotidiano rivelano l’anima, a prima vista impercettibile, dei custodi di alcune delle forme più esclusive d’intimità – il sonno, i sogni, la passione, forse anche la morte –, facendosi metafora degli stati d’animo che dominano una grande città dell’occidente avanzato. Per effetto di quel ciclo produttivo che ne richiede la sostituzione, i materassi passano dal comfort della sfera privata a un’esistenza pubblica degradata, da vivere impudicamente sotto gli occhi di tutti.

Ed Ruscha, Metro Mattresses
Sprueth Magers
Berlino
3 novembre 2015 > 16 gennaio 2016

Ed Ruscha, Metro Mattresses. Sprueth Magers, Berlino.

Ed Ruscha, Metro Mattress #4, 2015. © Ed Ruscha. Courtesy Ed Ruscha, Gagosian Gallery e Sprueth Magers.

Ed Ruscha, Metro Mattresses. Sprueth Magers, Berlino.

Ed Ruscha, Metro Mattress #1, 2015. © Ed Ruscha. Courtesy Ed Ruscha, Gagosian Gallery e Sprueth Magers.

Ed Ruscha, Metro Mattresses. Sprueth Magers, Berlino.

Ed Ruscha, Metro Mattress #8, 2015. © Ed Ruscha. Courtesy Ed Ruscha, Gagosian Gallery e Sprueth Magers.

Ed Ruscha, Metro Mattresses. Sprueth Magers, Berlino.

Ed Ruscha, Metro Mattress #3, 2015. © Ed Ruscha. Courtesy Ed Ruscha, Gagosian Gallery e Sprueth Magers.

Ed Ruscha, Metro Mattresses. Sprueth Magers, Berlino.

Ed Ruscha, Metro Mattress #2, 2015. © Ed Ruscha. Courtesy Ed Ruscha, Gagosian Gallery e Sprueth Magers.

Ed Ruscha, Metro Mattresses. Sprueth Magers, Berlino.

Ed Ruscha, Metro Mattress #9, 2015. © Ed Ruscha. Courtesy Ed Ruscha, Gagosian Gallery e Sprueth Magers.

Ed Ruscha, Metro Mattresses. Sprueth Magers, Berlino.

Ed Ruscha, Metro Mattresses, Sprüth Magers, Berlin. Veduta della mostra.

Ed Ruscha, Metro Mattresses. Sprueth Magers, Berlino.

Ed Ruscha, Metro Mattresses, Sprüth Magers, Berlin. Veduta della mostra.

Ed Ruscha, Metro Mattresses. Sprueth Magers, Berlino.

Ed Ruscha, Metro Mattresses, Sprüth Magers, Berlin. Veduta della mostra.

Ed Ruscha, Metro Mattresses. Sprueth Magers, Berlino.

Ed Ruscha, Metro Mattresses, Sprüth Magers, Berlin. Veduta della mostra.

Ed Ruscha, Metro Mattresses. Sprueth Magers, Berlino.

Ed Ruscha, Metro Mattresses, Sprüth Magers, Berlin. Veduta della mostra.


Cesare Alemanni

Caporedattore di Prismo e direttore creativo di Berlin Quarterly, di cui è anche co-fondatore. Dal 2011 al 2014 è stato caporedattore della rivista Studio. Dal 2013 vive e lavora a Berlino.


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