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Expo Milano 2015
Slow Food

25 settembre 2015

Il padiglione di Slow Food, che proclama Salva la Biodiversità. Salva il Pianeta, non è certo tra i più gettonati dai visitatori dell’esposizione. Neppure la mappa ufficiale della manifestazione lo ha inserito tra i 90 di cui ha disegnato la sagoma sotto l’invitante titoletto Un giro del mondo nell’architettura di Expo (che annovera persino il Food Truck Nation degli Usa). Sicuramente la posizione defilata non aiuta, ma il fattore principale dello scarso affollamento è la mancata spettacolarità dell’architettura, in quella che è da sempre una gara all’eccentricità progettuale. Herzog & de Meuron, d’intesa con il fondatore di Slow Food Carlo Petrini, hanno scelto di spostare in modo deciso l’attenzione dal contenitore al contenuto: nessuna struttura “pomposa e insostenibile” doveva distrarre i visitatori dall’importanza della biodiversità agricola e alimentare e dalla necessità di adottare nuove abitudini di consumo. Del resto lo studio svizzero già nel 2011 aveva lasciato il proprio incarico nel board dei master planner di Expo, proprio per l’impossibilità di convincere le nazioni partecipanti a rinunciare ai loro padiglioni auto-celebrativi. La proposta architettonica per Slow Food si articola su un’area di 3.500 metri quadrati con tre semplici case in legno che definiscono lo spazio triangolare di una corte interna con un piccolo orto agro-ecologico. Questi edifici lunghi e sottili richiamano le tipiche cascine lombarde e sorgono all’ombra della Collina Mediterranea. Al loro interno, una serie di tavoli crea un’atmosfera conviviale, un po’ da mercato, che introduce alla proposta espositiva di Scopri la Biodiversità: si possono guardare documenti audiovisivi e leggere testi che parlano dei nostri consumi e del loro impatto sul pianeta, incontrare rappresentanti dell’agricoltura sostenibile e della produzione alimentare locale, o semplicemente toccare e annusare sementi. L’esperienza della diversità biologica si completa poi nel percorso degustativo Slow Cheese e Slow Wine. Una volta terminato l’evento, le tre strutture saranno smontate e riassemblate negli orti delle scuole di tutta Italia per l’iniziativa Slow Food – Orto in condotta.

Expo Milano 2015, Slow Food

Expo Milano 2015. Slow Food.

Expo Milano 2015. Slow Food.

Expo Milano 2015. Slow Food.

Expo Milano 2015. Slow Food.

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Expo Milano 2015. Slow Food.

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Expo Milano 2015. Slow Food.

Expo Milano 2015. Slow Food.

Expo Milano 2015. Slow Food.

Expo Milano 2015, Slow Food


Loredana Mascheroni

Giornalista, pratica il design da sempre. Appassionata di arte contemporanea e architettura, lavora a Domus dal 1997 dopo un apprendistato decennale in riviste di settore e un esordio come giornalista TV che le ha lasciato un debole per le video interviste. Fa yoga e corre, per sciogliere le tensioni da tablet.


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