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Expo Milano 2015
Azerbaijan

16 ottobre 2015

Presente per la prima volta a Expo, l’Azerbaijan si è fatto notare giocando su più fronti. Il primo fattore di richiamo è sicuramente il layout del padiglione, ideato dal network italiano Simmetrico in collaborazione con Arassociati, i progettisti strutturali iDeas e lo studio di architettura del paesaggio AG&P. Per raccontare questo piccolo Paese, grande quanto l’Austria, Simmetrico ha realizzato una struttura fluida che ne riprende le caratteristiche geomorfologiche. Ciò consente ai visitatori di immergersi con facilità in un percorso eterogeneo di installazioni, video ed esperienze di realtà virtuale. Il filo rosso è la valorizzazione della biodiversità, proposta attraverso la metafora della biosfera: un sistema aperto ai flussi, ma al contempo capace di proteggere e favorire lo sviluppo al suo interno. Ad accogliere lo spettatore è la musica azera, patrimonio immateriale dell’UNESCO, rappresentata da un grande pentagramma, posto su una parete interattiva, che rende omaggio alla composizione tradizionale, il mugam, e ai tre strumenti tipici del Paese. Ma la peculiarità di maggior impatto del sito sono le sue tre grandi sfere in vetro e acciaio, la prima delle quali è come sospesa nel nulla all’interno della grande facciata trasparente. La abbracciano idealmente le griglie lignee ondulate che costituiscono le pareti del padiglione stesso, simulando la corsa scomposta del vento che soffia in tutto il territorio azero. La seconda sfera, che si proietta verso il decumano, ospita invece un albero imponente la cui chioma è formata da rami di melograno, simbolo di prosperità, e alla cui base una video-installazione mostra 100 ritratti di uomini e donne, offrendo uno spaccato sociale del Paese e dell’energia umana che lo nutre. La terza sfera contiene un albero capovolto, le cui radici guardano al cielo in cerca di ispirazione per una nuova visione del futuro: tra queste radici si trovano i tesori dell’Azerbaijan, ovvero opere dell’artigianato, della storia e della cultura. Grazie a una tecnologia proprietaria di derivazione aeronautica, le tre forme sferiche si potranno smontare facilmente per essere trasportate e rimontate a Baku, la capitale azera. Il percorso contrassegnato dalle biosfere conduce alla terrazza verde dell’ultimo piano dalla quale si può inoltre godere una vista privilegiata su tutta l’esposizione universale.

Expo Milano 2015, Padiglione Azerbaijan.

Expo Milano 2015, Padiglione Azerbaijan.

Expo Milano 2015, Padiglione Azerbaijan.

Expo Milano 2015, Padiglione Azerbaijan.

Expo Milano 2015, Padiglione Azerbaijan.

Expo Milano 2015, Padiglione Azerbaijan.

Expo Milano 2015, Padiglione Azerbaijan.

Expo Milano 2015, Padiglione Azerbaijan.

Expo Milano 2015, Padiglione Azerbaijan.

Expo Milano 2015, Padiglione Azerbaijan.

Expo Milano 2015, Padiglione Azerbaijan.

Expo Milano 2015, Padiglione Azerbaijan.

Expo Milano 2015, Padiglione Azerbaijan.

Expo Milano 2015, Padiglione Azerbaijan.

Expo Milano 2015, Padiglione Azerbaijan.

Expo Milano 2015, Padiglione Azerbaijan.

Expo Milano 2015, Padiglione Azerbaijan.

Expo Milano 2015, Padiglione Azerbaijan.

Expo Milano 2015, Padiglione Azerbaijan.

Expo Milano 2015, Padiglione Azerbaijan.

Expo Milano 2015, Padiglione Azerbaijan.

Expo Milano 2015, Padiglione Azerbaijan.

Expo Milano 2015, Padiglione Azerbaijan.


Loredana Mascheroni

Giornalista, pratica il design da sempre. Appassionata di arte contemporanea e architettura, lavora a Domus dal 1997 dopo un apprendistato decennale in riviste di settore e un esordio come giornalista TV che le ha lasciato un debole per le video interviste. Fa yoga e corre, per sciogliere le tensioni da tablet.


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