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Odoardo Fioravanti
Questionnaire

3 dicembre 2012

Odoardo Fioravanti si è laureato in Industrial Design al Politecnico di Milano. I suoi progetti hanno ricevuto premi prestigiosi a livello internazionale. È stato docente presso numerose scuole e università come il Politecnico di Milano, lo IUAV di Treviso, l’Istituto Marangoni, la Scuola Politecnica di Design, la Domus Academy e l’HEAD di Ginevra. Nel 2010 è stato protagonista di una mostra personale dal titolo Industrious Design presso la Triennale di Milano, e nel 2011 ha vinto il Premio Compasso d’Oro ADI con la sedia in legno curvato Frida di Pedrali. Con il suo studio, fondato nel 2003, ha sviluppato progetti per diverse aziende, tra cui Abet Laminati, Ballarini, Casamania, COOP, Desalto, Flou, Foscarini, Normann Copenhagen, Olivetti, Palomar, Pedrali, Pircher, Vibram, Victorinox Swiss Army.

La canzone che non ti stanchi mai di ascoltare.

Needin’ U di David Morales.

Il film che non ti stanchi mai di vedere.

Scent of a Woman – Profumo di donna, con la fantastica scena del tango.

Il libro che ti ha fatto perdere la testa.

Giustizia e Bellezza di Luigi Zoja.

L’oggetto a cui sei più legato.

Ho un’ossessione per gli oggetti e non potrei mai citarne uno solo, ne ho tantissimi con cui intrattengo un legame sostanzialmente patologico di possessività.

Il tuo luogo prediletto.

Cape Town, una città incredibile, fatta di frizioni tra opposti – anche geografici – e una natura prorompente.

Un film di culto che non sopporti.

Taxi Driver, decisamente claustrofobico.

Un classico della letteratura che non sopporti.

La Divina Commedia di Dante.

L’automobile più bella mai realizzata.

Renault 4.

Il giro del mondo in tre tappe.

Da Nord a Sud: Copenhagen, Berlino, Cape Town.

Un artista contemporaneo che ha un futuro assicurato nella storia dell’arte.

Rachel Whiteread.

Un progettista a cui affidare la costruzione di un luogo fantastico.

Dopo aver visto il Rolex Learning Center, la risposta può solo essere Kazuyo Sejima – Sanaa.

Uno stilista per una sfilata epocale.

Alexander McQueen (RIP).

Una persona elegante.

Susanna Agnelli.

Una persona inelegante.

Il nipote di Susanna Agnelli.

A chi consigli di cambiare mestiere?

Ai designer e architetti over 65: la bocciofila vi aspetta!

Hai la pessima abitudine di?

Distrarmi. Ho un’attenzione ballerina…

Di cosa vorresti abusare?

Sesso, cibo, cibo, cibo.

A cosa non puoi rinunciare?

A stare da solo a pensare.

Vorresti essere un campione di?

Snowboard, ma ho fatto un crash letale la terza volta che provavo a usarlo. Sto ancora sistemando la spalla rotta!

L’hotel e il ristorante che stanno in cima alla tua classifica personale.

Scandic Front Hotel di Copenhagen e il ristorante Innocenti Evasioni di Milano.

La più grande invenzione di tutti i tempi.

La penna Biro, che ha reso praticabile e universale la diffusione della scrittura.

Il personaggio storico a cui sei più grato.

Charles Lindbergh e la sua trasvolata incredibile.


Emanuela Carelli

Fa funzionare Klat, dopo averlo fondato insieme a Paolo. Ha due figli, è graphic designer, ama le sperimentazioni culinarie ed è ragionevolmente certa di una cosa: è la creatività a far girare il mondo.


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