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Toni Thorimbert
Questionnaire

17 gennaio 2014

Reporter, ritrattista e fotografo di moda, Toni Thorimbert nasce a Losanna nel 1957, ma cresce a Milano dove esordisce giovanissimo documentando le tensioni sociali e politiche degli anni Settanta. Nel decennio successivo, il suo obiettivo contribuisce a fissare l’immagine di periodici italiani innovativi come Max, Sette e Amica. Nel 1995 partecipa con Gabriele Basilico, Vincenzo Castella, Moreno Gentili e Mimmo Jodice al progetto Chimica aperta, promosso da Federchimica. Nello stesso anno riceve il premio Art Directors Club/Afip per la creatività nel ritratto fotografico. Sue immagini sono state acquisite dalla collezione fotografica della città di Parigi, dalla Galleria Civica e dalla Fondazione Fotografia di Modena, e dalla Library of Tibetan Works and Archives di Dharamshala, in India. Oltre a realizzare prestigiose campagne pubblicitarie, Thorimbert collabora regolarmente con alcune delle maggiori riviste italiane e internazionali: Details, Mademoiselle, Wallpaper, GQ, Rolling Stone, Sportweek, Io Donna, Style.

La canzone che non ti stanchi mai di ascoltare.

Un album intero: Turn the Dark Off di Howie B.

Il film che non ti stanchi mai di vedere.

2001: odissea nello spazio di Stanley Kubrick.

Il libro che ti ha fatto perdere la testa.

Kafka sulla spiaggia di Haruki Murakami.

L’oggetto a cui sei più legato.

La mia moto, una Yamaha 850 TRX Special.

Il tuo luogo prediletto.

Dove sono ora.

Un film di culto che non sopporti.

Tutti quelli con John Belushi.

Un classico della letteratura che non sopporti.

I promessi sposi, me lo rovinarono a scuola.

L’automobile più bella mai realizzata.

Jaguar E-Type verde scuro.

Il giro del mondo in tre tappe.

New York, Tokyo, Maldive.

Un artista contemporaneo che ha un futuro assicurato nella storia dell’arte.

Damien Hirst, ma aggiungerei anche Maurizio Cattelan e Marina Abramović.

Un progettista a cui affidare la costruzione di un luogo fantastico.

Italo Calvino.

Uno stilista per una sfilata epocale.

Io le ho viste, le faceva Gianni Versace.

Una persona elegante.

Una persona potenzialmente noiosa.

Una persona inelegante

Una persona che si atteggia.

A chi consigli di cambiare mestiere?

A chi è infelice del proprio.

Hai la pessima abitudine di?

Volere tutto.

Di cosa vorresti abusare?

Del mio tempo.

A cosa non puoi rinunciare?

Alla libertà.

Vorresti essere un campione di?

Motociclismo.

L’hotel e il ristorante che stanno in cima alla tua classifica personale.

Chateau Marmont a Los Angeles, e il ristorante Primo Gusto, accanto al mio studio, a Milano.

La più grande invenzione di tutti i tempi.

La fotografia.

Il personaggio storico a cui sei più grato.

Mio padre e mia madre.


Emanuela Carelli

Fa funzionare Klat, dopo averlo fondato insieme a Paolo. Ha due figli, è graphic designer, ama le sperimentazioni culinarie ed è ragionevolmente certa di una cosa: è la creatività a far girare il mondo.


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