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Matteo Ragni
Questionnaire

24 giugno 2013

Matteo Ragni, designer e architetto, è nato a Milano, città dove vive e lavora. Ha ricevuto negli anni prestigiosi riconoscimenti come il Compasso d’oro ADI (2001), il Wallpaper Design Award (2008), il Premio dei Premi per l’Innovazione della Presidenza della Repubblica Italiana (2012). La casa editrice Hachette gli ha dedicato un volume all’interno della collezione I Protagonisti del Design (2012). All’attività di designer affianca quella di docente in diverse università internazionali, di art director e imprenditore (TobeUs).

La canzone che non ti stanchi mai di ascoltare.

Perfect Day di Lou Reed.

Il film che non ti stanchi mai di vedere.

Amici miei e Amici miei atto II di Mario Monicelli.

Il libro che ti ha fatto perdere la testa.

Tutti (o quasi) quelli di Chuck Palahniuk.

L’oggetto a cui sei più legato.

L’anello che ho disegnato e che indosso dal giorno del mio matrimonio.

Il tuo luogo prediletto.

Il tavolo da pranzo (sopra, sotto e dintorni).

Un film di culto che non sopporti.

Colazione da Tiffany di Blake Edwards.

Un classico della letteratura che non sopporti.

Cime tempestose di Emily Brontë.

L’automobile più bella mai realizzata.

La Fiat 500 di Dante Giacosa.

Il giro del mondo in tre tappe.

Berlino, New York, Valparaiso.

Un artista contemporaneo che ha un futuro assicurato nella storia dell’arte.

Qualsiasi bambino in età prescolare lo è in potenza. Per citare un artista noto, direi Giuseppe Penone.

Un progettista a cui affidare la costruzione di un luogo fantastico.

Luigi Colani. Ho sempre sognato di vivere in una casa come quella dei Barbapapà.

Uno stilista per una sfilata epocale.

Nessuno stilista. Un poeta: Pablo Neruda.

Una persona elegante.

“Sebastian” Uppiah, il custode mauriziano del palazzo dove vivo e dove ho lo studio.

Una persona inelegante.

Tutti gli uomini che si depilano le sopracciglia.

A chi consigli di cambiare mestiere?

A tutti i designer di mobiletti (a me in primis).

Hai la pessima abitudine di?

Non riuscire a delegare.

Di cosa vorresti abusare?

Mozzarella di bufala e gelato.

A cosa non puoi rinunciare?

Alla sincerità.

Vorresti essere un campione di?

Kung fu.

L’hotel e il ristorante che stanno in cima alla tua classifica personale.

Yotel a New York e Alice a Milano.

La più grande invenzione di tutti i tempi.

La ruota.

Il personaggio storico a cui sei più grato.

Albert Einstein.


Emanuela Carelli

Fa funzionare Klat, dopo averlo fondato insieme a Paolo. Ha due figli, è graphic designer, ama le sperimentazioni culinarie ed è ragionevolmente certa di una cosa: è la creatività a far girare il mondo.


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