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Fabio Novembre
Questionnaire

17 aprile 2013

Fabio Novembre nasce a Lecce nel 1966. Nel 1984 si trasferisce a Milano, dove si laurea in Architettura al Politecnico. Nel 1992 si sposta a New York e frequenta un corso di regia cinematografica presso la New York University. Durante il soggiorno americano incontra Anna Molinari, che nel 1994 gli commissiona il suo primo lavoro di architettura d’interni: il negozio Anna Molinari Blumarine a Hong Kong. Nello stesso anno torna a Milano e apre il suo studio, avviando collaborazioni con importanti aziende del design, tra cui Driade, Cappellini, Meritalia, Flaminia, Venini, Kartell. Nel 2008 il Comune di Milano gli dedica una grande mostra monografica presso lo spazio espositivo della Rotonda della Besana, dal titolo Insegna anche a me la libertà delle rondini, e l’anno dopo il Triennale Design Museum lo invita a curare e ideare una mostra sul suo lavoro: Il fiore di Novembre. Nel 2012 realizza il progetto di allestimento per la quinta edizione del Triennale Design Museum. Durante la Design Week milanese, appena conclusa, ha presentato vari progetti, tra cui Jolly Roger per Gufram.

La canzone che non ti stanchi mai di ascoltare.

Meraviglioso di Domenico Modugno.

Il film che non ti stanchi mai di vedere.

di Federico Fellini.

Il libro che ti ha fatto perdere la testa.

Alice nel Paese delle Meraviglie. Sono ancora lì a esplorare quanto è profonda la tana del bianconiglio…

L’oggetto a cui sei più legato.

I miei anelli, che indosso per sottolineare il mio DNA piratesco.

Il tuo luogo prediletto.

Il pianeta Terra, ma sono aperto all’esplorazione di possibili alternative.

Un film di culto che non sopporti.

Via col vento.

Un classico della letteratura che non sopporti.

I promessi sposi.

L’automobile più bella mai realizzata.

Nonostante io sia italiano e di sesso maschile, le automobili non mi affascinano, ma tra le tante che assediano le nostre città, trovo che la Smart sia la migliore. La più smart, appunto.

Il giro del mondo in tre tappe.

Bangkok, New York, Gerusalemme.

Un artista contemporaneo che ha un futuro assicurato nella storia dell’arte.

Banksy.

Un progettista a cui affidare la costruzione di un luogo fantastico.

Un lavoro di team tra Étienne-Louis Boullée, Antoni Gaudí e Lebbeus Woods.

Uno stilista per una sfilata epocale.

Alexander McQueen.

Una persona elegante.

Chi sa accettare le caratteristiche del proprio corpo valorizzandole.

Una persona inelegante.

Chi vorrebbe essere sempre qualcun altro.

A chi consigli di cambiare mestiere?

Più che consigliare a qualcuno di cambiare mestiere, consiglierei a molti di impararne uno.

Hai la pessima abitudine di?

Parlare alle persone senza filtri inibitori.

Di cosa vorresti abusare?

Della pazienza di mia moglie.

A cosa non puoi rinunciare?

Al sesso.

Vorresti essere un campione di?

Tuffi! Ci vuole stile nell’arrendersi alla gravità.

L’hotel e il ristorante che stanno in cima alla tua classifica personale.

Lo storico Chateau Marmont a Los Angeles e il mitico elBulli di Ferran Adrià a Roses, in Costa Brava.

La più grande invenzione di tutti i tempi.

La donna!

Il personaggio storico a cui sei più grato.

Il Dio biblico, per aver tolto una costola ad Adamo…


Emanuela Carelli

Fa funzionare Klat, dopo averlo fondato insieme a Paolo. Ha due figli, è graphic designer, ama le sperimentazioni culinarie ed è ragionevolmente certa di una cosa: è la creatività a far girare il mondo.


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