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Ross Lovegrove

1 febbraio 2013

Nato nel 1958 a Cardiff, nel Galles, Ross Lovegrove si è laureato a Manchester nel 1980, e ha conseguito un Master al Royal College of Art. Designer, ha lavorato negli anni Ottanta in Germania con Frogdesign, con cui ha partecipato a progetti per Sony Walkman e Apple Computer, e poi a Parigi per Knoll International. In seguito, ha collaborato con l’Atelier de Nîmes, dove ha lavorato, tra gli altri, per Cacharel, Hermès e Louis Vuitton. Nel 1986 ha aperto il suo studio a Londra, e da lì ha cominciato la sua lunga e fortunata carriera, esplorando il design da tutti i punti di vista, e fornendo prodotti e collaborazioni a molti brand famosi: Moroso, Alias, Cappellini, Kartell, Vitra, Driade, Luceplan, Issey Miyake, Motorola, Biomega, Herman Miller, Artemide, TAG Heuer. Vincitore di vari premi internazionali, ha partecipato a diverse mostre, collettive e personali, ed è stato curatore della prima collezione permanente del Design Museum, a Londra, nel 1993.

La canzone che non ti stanchi mai di ascoltare.

Lady Superstition di Stevie Wonder.

Il film che non ti stanchi mai di vedere.

L’uomo che volle farsi re di John Huston, con Sean Connery e Michael Caine.

Il libro che ti ha fatto perdere la testa.

L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera.

L’oggetto a cui sei più legato.

I miei album per schizzi.

Il tuo luogo prediletto.

Tawaraya.

Un film di culto che non sopporti.

Shakespeare a colazione di Bruce Robinson.

Un classico della letteratura che non sopporti.

Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen.

L’automobile più bella mai realizzata.

Aston Martin DB5 1965. Argento fuori, interni in pelle blu.

Il giro del mondo in tre tappe.

Istanbul, Kyoto, Pamalican Island (nelle Filippine).

Un artista contemporaneo che ha un futuro assicurato nella storia dell’arte.

Anish Kapoor.

Un progettista a cui affidare la costruzione di un luogo fantastico.

Kazuyo Sejima.

Uno stilista per una sfilata epocale.

Azzedine Alaïa.

Un artista che ritieni sopravvalutato.

Ron Arad.

Uno stilista che ritieni sopravvalutato.

Ralph Lauren.

Un architetto o designer che ritieni sopravvalutato.

Thom Mayne.

Una persona elegante.

Vidal Sassoon.

Una persona inelegante.

Victoria Beckham.

A chi consigli di cambiare mestiere?

Tom Cruise.

Hai la pessima abitudine di?

Fare le cose in fretta.

Di cosa vorresti abusare?

Vorrei fare yoga per un anno, in Asia. Per avere indietro il mio corpo e la mia mente.

A cosa non puoi rinunciare?

Alla mia creatività, all’abitudine di documentare le mie idee sui quaderni e, naturalmente, all’amore.

Vorresti essere un campione di?

Un nuovo Illuminismo.

L’hotel e il ristorante che stanno in cima alla tua classifica personale.

Çırağan Palace Kempinski, Istanbul.

La più grande invenzione di tutti i tempi.

Il calcolatore programmabile di Charles Babbag.

Il personaggio storico a cui sei più grato.

Robert Oppenheimer.

Ross Lovegrove Future Primitivsm

Ross Lovegrove, Future Primitivism, 2012. Foto: Simona Cupoli

Ross Lovegrove Future Primitivsm

Ross Lovegrove, Future Primitivism, 2012. Foto: Simona Cupoli

Ross Lovegrove Lasvit

Ross Lovegrove, Liquidkristal per Lasvit, 2012. Foto: Simona Cupoli

Ross Lovegrove Lasvit

Ross Lovegrove, Liquidkristal per Lasvit, 2012. Foto: Simona Cupoli

Ross Lovegrove UFO

Ross Lovegrove, UFO lamp, 2012. Foto: Simona Cupoli

Ross Lovegrove

Ross Lovegrove

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Roberta Mutti

Sta a cavallo fra l’Italia, il Belgio e il Sud Est Asiatico, e a volte cade. A chi le chiede di cosa si occupa, risponde: faccio cose, vedo gente. Scrive di “mobiletti” da vent’anni e non si è ancora stancata, nonostante tutto. Tempo libero non ne ha, e nemmeno le interessa. Le basta non dover andare nello stesso ufficio tutti i giorni. Frequenta persone improbabili, e collabora a Klat per questo.


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