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Appendiabiti Daisy, Danese
James Irvine

2 settembre 2014

Il rimpianto James Irvine è stato un maestro di essenzialità. Per tutta la sua carriera ha rifuggito uno stile preciso e riconoscibile, individuando in questo un rischio di limitazione al progettista e all’oggetto. I suoi, infatti, sono classici senza tempo, veri Evergreen per i quali un’appartenenza geografica o storica diventano dettagli superflui rispetto al fatto che i suoi prodotti “funzionano” in ogni senso. Daisy, per esempio, è un mirabile caso di riuscita progettuale: un appendiabiti realizzato in semplice tondino metallico, articolato in una linea curva continua che disegna una silhouette. Il suo profilo identifica, volendo, una forma a margherita (di qui il nome). Stabile ma anche leggero visivamente, discreto ma con carattere, questo appendi-tutto ci ricorda la lezione più importante del grande designer: più che nella riconoscibilità di uno stile, la vera eternità è nell’intelligenza funzionale del progetto. Produzione: Danese.

Daisy, design di James Irvine per Danese. Prototipo.

Daisy, design di James Irvine per Danese.

Foto: Miro Zagnoli.

Daisy, design di James Irvine per Danese.

Daisy, design di James Irvine per Danese.

Daisy, design di James Irvine per Danese. Particolare.

Daisy, design di James Irvine per Danese. Schizzo.

Daisy, design di James Irvine per Danese. Schizzo.

Daisy, design di James Irvine per Danese.

Foto: Santi Caleca.

James Irvine


Domitilla Dardi

Indecisa tra la storia dell’arte e quella dell’architettura, incontra alla fine del secolo scorso il design e da allora non lo molla più. Ama avere a che fare con tutto ciò che prevede l’uso di ingredienti, la loro scelta, miscelazione, trasformazione: dalla scrittura alla cucina, dalla maglia al progetto, dai profumi ai colori. È curatore per il design al MAXXI e docente di Storia del Design allo IED.


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