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Poltroncina Luisa, Cassina
Franco Albini

15 marzo 2016

Nell’ottobre del 1939, sulla rivista Casabella, l’architetto istriano Giuseppe Pagano scrive un lungo e appassionato articolo dedicato a Villa Pestarini (1938), realizzata a Milano da Franco Albini, del quale coglie quell’intesa unica tra “la fantasia dell’arte e la realtà del mestiere” che più tardi Gio Ponti chiamerà “fantasia di precisioni”: un gioco di equilibri, quello tra tecnica, forma e poesia, che fanno di Albini uno dei maestri dell’architettura e del design italiano del XX secolo. È dal progetto di Villa Pestarini che ebbe origine la sua ricerca di un modello ideale di seduta, un archetipo che identificasse gli elementi essenziali della sedia e dei suoi possibili utilizzi all’interno della casa. Si trattò di un percorso lungo quindici anni, fatto di periodici miglioramenti, dettati dalla necessità di arrivare alla “sostanza della forma”, e che avrebbe portato alla celebre poltroncina Luisa. L’ultima e definitiva versione è quella realizzata per la ditta Poggi di Pavia, alla quale fu assegnato il premio Compasso D’Oro ADI nel 1955. La soluzione strutturale di questa poltroncina parte da due fianchi con uno schema a cavalletto, uniti fra loro da traverse. L’elemento superiore del cavalletto, che funge da bracciolo, si unisce all’altro fianco con una barra per sostenere lo schienale. Altre due traverse poste al centro del cavalletto completano il tutto: una posteriore che è il punto di fissaggio del piano della sedia, e una anteriore che fa da appoggio libero, sul quale il sedile può flettere e scorrere in funzione del carico portato. Il risultato è una sintesi formale che vede seduta e schienale come due piani geometrici sospesi su una sottile struttura di legno: un oggetto senza tempo fatto di pura materia e tecnica. Dal 2008 la Luisa fa parte della produzione I Maestri di Cassina, insieme ad altri arredi disegnati da Franco Albini.

Durante il lungo percorso di messa a punto della poltroncina Luisa, nel 1948 Albini ne disegna una variante più bassa, leggermente più larga e con un diverso sistema d’incastri per l’azienda Knoll, che resterà in produzione tra il 1950 e il 1959. / During the long process of development of the Luisa armchair, Albini designed a lower, slightly wider version with a different system of joints for the Knoll company in 1948. It would remain in production from 1950 to 1959.

Durante il lungo percorso di messa a punto della poltroncina Luisa, nel 1948 Albini ne disegna una variante più bassa, leggermente più larga e con un diverso sistema d’incastri per l’azienda Knoll, che resterà in produzione tra il 1950 e il 1959. / During the long process of development of the Luisa armchair, Albini designed a lower, slightly wider version with a different system of joints for the Knoll company in 1948. It would remain in production from 1950 to 1959.

Poltroncina Luisa, design di Franco Albini per Cassina.

Franco Albini, poltroncina Luisa e scrivania Stadera, 2008. Collezione Cassina I Maestri.

Poltroncina Luisa, design di Franco Albini per Cassina.

Franco Albini, Luisa, produzione Carlo Poggi, 1955.

Poltroncina Luisa, design di Franco Albini per Cassina.

Franco Albini, Luisa, produzione Carlo Poggi, 1955.

Poltroncina Luisa, design di Franco Albini per Cassina.

Franco Albini, Luisa, produzione Carlo Poggi, 1955.

Poltroncina Luisa, design di Franco Albini per Cassina.

Franco Albini, Luisa, produzione Carlo Poggi, 1955.

Poltroncina Luisa, design di Franco Albini per Cassina.

Franco Albini, Luisa, 2008. Collezione Cassina I Maestri.

Poltroncina Luisa, design di Franco Albini per Cassina.

Franco Albini, Luisa, 2008. Collezione Cassina I Maestri.

Poltroncina Luisa, design di Franco Albini per Cassina.

Franco Albini, Luisa, 2008. Collezione Cassina I Maestri.

Poltroncina Luisa, design di Franco Albini per Cassina.

Franco Albini, poltroncine Luisa e tavolino Cicognino, 2008. Collezione Cassina I Maestri.


Chiara Lecce

Insegna Design degli Interni e fa ricerca al Politecnico di Milano, collabora con la Fondazione Franco Albini e con aziende come Tecno e Cassina. Dal 2012 è un membro di AIS Design (l’Associazione Italiana Storici del Design).


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