Tavolo Less, Molteni
Jean Nouvel

3 Febbraio 2016

“La sua forma esile e sottile doveva apparire miracolosa”, ricorda l’architetto e designer francese Jean Nouvel pensando alla genesi di Less, tavolo da ufficio divenuto simbolo del minimalismo anni Novanta. Lo disegnò nel 1994 per arredare gli spazi di lavoro della Fondation Cartier a Parigi, realizzando una delle sue opere più note: voleva un piano in acciaio sottilissimo per un tavolo essenziale, archetipico, capace di dialogare con la facciata rivolta su boulevard Raspail, che è uno schermo diafano, fatto di vetro, alluminio, alberi e cielo. Eppure doveva essere robusto, molto robusto. Così, insieme a Piero Molteni e Unifor, Nouvel escogitò un trucco che si vede solo a distanza, o in fotografia: una superficie che si inspessisce progressivamente verso il centro, una “pancia” adatta a contenere le centine per l’irrigidimento. Ai bordi, lo spessore è millimetrico. Al centro, raggiunge qualche centimetro. Si gioca quindi con geometria e materiali, distanza e prospettive. Da vicino, si legge e si tocca soltanto un foglio di acciaio. Da lontano, si capisce la sua solidità. È un approccio molto diverso, per esempio, dai tavoli ideati da AG Fronzoni nel 1964, divenuti il manifesto ante-litteram di una riduzione ai minimi termini dell’arredo che trionferà decenni più tardi. Il designer italiano li disegnò infatti in chiave grafica, come linee nere tradotte in un tubo metallico quadrato. Nouvel, al contrario, non rinuncia alla definizione di un organismo in tre dimensioni, con uno sviluppo spaziale e strutturale. La lezione del tavolo viene assimilata profondamente da Nouvel, che pochi anni dopo riproporrà qualcosa di simile, però in scala gigantesca. Nel Centro Congressi di Lucerna (KKL, 1995-2000) disegnerà non un piano da lavoro, ma un enorme tetto volante, a sbalzo, di ben 45 metri verso il lago dei Quattro Cantoni. Come per Less, da vicino sembra una superficie bidimensionale, in realtà la struttura si “gonfia” lontano dagli occhi, quando ormai è equilibrata dal contesto urbano. Oggi, a ventidue anni dalla sua nascita, Less è ancora in produzione con forma identica e peso ridotto. Nella versione LessLess, uscita nel 2012, all’acciaio si è infatti sostituita la lamiera di alluminio, molto più leggera e altrettanto solida grazie alla struttura scatolare, rinforzata con spicchi di lamiera piegata e nervata. Le esili gambe, in estruso di alluminio sagomato a L spesso appena 8 millimetri, ringraziano. Produzione: Molteni e Unifor.

Less Table, Molteni - Jean Nouvel

Less Table, Molteni - Jean Nouvel

Less Table, Molteni - Jean Nouvel

Less Table, Molteni - Jean Nouvel

Less Table, Molteni - Jean Nouvel

Less Table, Molteni - Jean Nouvel

Less Table, Molteni - Jean Nouvel

Less Table, Molteni - Jean Nouvel

Less Table, Molteni - Jean Nouvel

Tavolo Less, design di Jean Nouvel .


Gabriele Neri

Architetto e PhD, insegna storia del design a Milano e a Mendrisio. Collabora con Domenica del Sole 24 Ore e con la rivista svizzera Archi. Dopo alcuni libri su Pier Luigi Nervi, ha pubblicato Caricature architettoniche. Satira e critica del progetto moderno (Quodlibet, 2015), di cui va molto fiero. Ha una figlia bellissima soprannominata Attila.


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