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Porsche Cayenne E-Hybrid
Potenza sostenibile

19 luglio 2018

Pochi chili di peso aggiunti, molti chilometri di viaggio in più e tanta potenza “sostenibile”. Nonostante le dimensioni non proprio compatte, la nuova Porsche Cayenne E-Hybrid si permette prestazioni da supercar e percorrenze da berlina, grazie alla tecnologia ibrida ormai molto ben integrata e ai sistemi di assistenza alla guida connessi e proattivi. Nel sud della Francia, nell’affascinante e verde Camargue, dove siamo andati a provarla, ci ha lasciati prima letteralmente in silenzio per la sua capacità di spostarsi a emissioni zero, con piena motricità elettrica per quasi 45 km, e poi semplicemente a bocca aperta per i numeri del consumo totale: i 28 km con un litro della modalità combinata, con le batterie cariche, sono scesi a 10-12 nel momento in cui abbiamo deciso di chiederle tutta la sportività di cui è capace. Il risultato, incredibile solo fino a qualche anno fa, all’alba dell’invenzione dei SUV, è stato ottenuto facendo lavorare il sistema ibrido, ovvero il motore turbo benzina 3.0 V6 da 340 cv e quello elettrico da 136 cv, incassato tra il cambio a doppia frizione con otto rapporti e lo stesso V6. Volendo, dal manettino sul volante si possono scegliere anche altre anime di questa Cayenne: la E-Power, che vi fa procedere con la sola trazione elettrica, se le batterie al litio sono sufficientemente cariche, la Sport e la Sport Plus, che mette a disposizione e spreme ogni singolo cavallo. Proprio con quest’ultima modalità si raggiungono le massime performance: 253 km/h di velocità e una accelerazione da 0 a 100 km/h in 5 secondi. E l’autonomia? La ricarica? Non sono un problema, perché la Cayenne ibrida è anche plug-in, ossia può essere ricaricata alla normale presa della corrente o alle apposite colonnine, la differenza è ovviamente nel tempo d’attesa, che va da 7-8 ore a qualche decina di minuti. In ogni caso, quando si è già in viaggio si può decidere, tramite l’apposita funzione, di mantenere lo stato attuale di carica o di alimentarlo sfruttando il motore termico. Cosa che noi abbiamo fatto per verificare l’aumento dei consumi complessivi, che c’è stato, pur se molto contenuto. Con circa 300 chili in più rispetto alla versione solo benzina, 2.370 kg in tutto, la Cayenne E-Hybrid riesce a comportarsi dinamicamente in maniera sorprendente, aiutata dai sistemi di assistenza alla guida, tra i quali ci mettiamo anche l’asse posteriore sterzante e le sospensioni pneumatiche adattive – che però sono optional. Ovviamente, anche le emissioni sono state abbattute, ottenendo 78-72 g/km, quelle di una citycar. E se vi preoccupate del bagagliaio, le batterie hanno tolto davvero poco spazio in confronto a quello di una Cayenne non ibrida. Un ultimo dettaglio riguarda la connettività intelligente e l’infotainment. Qui Porsche, che per il powertrain si è ispirata alla tecnologia sperimentata sulla 918 Spyder, la hypercar ibrida da quasi 900 cv, ha introdotto – o sta per introdurre – numerose novità. Tra queste, oltre al cruise control attivo che legge con grande anticipo, per esempio, i limiti di velocità del tratto stradale su cui stiamo viaggiando e adegua l’andatura con un rallentamento dolce e fluido, si segnala l’assistenza al parcheggio remota, il Remote Park Assist, che individua, muove e posiziona l’auto negli spazi individuati lasciando chi guida senza lavoro, facendolo accomodare anche all’esterno. Funzione, quest’ultima, ancora in fase di sviluppo, che sarà disponibile a partire dal prossimo anno.

Porsche Cayenne E-Hybrid

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Maurizio Spinali

Giornalista, nato tra le pagine di riviste per car addicted come Evo e TopGear, scrive per il Corriere della SeraElaborare e Al Volante. Si divide da sempre tra due mondi, quello dell’auto e quello della letteratura. Ama i videogiochi.


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