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Lampe de Marseille, Nemo
Le Corbusier

24 aprile 2015

Dopo le “macchine per sedersi” (la chaise longue LC4) e quelle per “classificare” (i Casiers Standard), arriva finalmente il momento delle “macchine per fare luce” di Le Corbusier. Seguendo il rigoroso verbo funzionalista, Corbu aveva definito un progetto che guardava più alle lampade industriali che a quelle decorative. Nel suo L’arte decorativa, scritto nel 1924, egli già dichiarava l’insensatezza dei lampadari in stile e la sua ammirazione per le lampade tecniche. Seguendo la scia di Cassina, storico produttore degli arredi del maestro e dei suoi compagni di lavoro Pierre Jeanneret e Charlotte Perriand, Nemo prosegue nel campo dell’illuminazione l’opera di edizione dei capolavori lecorbuseriani (iniziata con I Maestri negli anni Settanta). Tra i prodotti spicca la Lampe de Marseille, così denominata dal progetto per l’Unité d’Habitation, per la quale venne disegnata tra il 1949 e il 1952. A caratterizzarla è il diffusore in alluminio tornito con due riflettori che orientano il fascio luminoso in direzione opposta, creando quindi un doppio effetto di luminosità puntata e diffusa. I due snodi sul braccio permettono poi la rotazione rendendola orientabile dove più serve, nonostante l’ancoraggio a parete. Lo stesso concetto si applica poi alla versione mini, vera e propria applique che, pur nella riduzione di scala, mantiene l’ottima snodabilità e orientabilità. L’estetica essenziale della Lampe de Marseille le ha permesso di mantenere intatta nel tempo l’energia del grande classico, capace di attraversare le epoche senza perdere d’intensità. Un’idea di luce che nasceva come riflesso di uno “spirito nuovo” del quale continuiamo a sentire la necessità.

Lampe de Marseille, design di Le Corbusier, Nemo.

Lampe de Marseille, design di Le Corbusier.

Lampe de Marseille, design di Le Corbusier, Nemo.

Lampe de Marseille, design di Le Corbusier.

Lampe de Marseille, design di Le Corbusier, Nemo.

Lampe de Marseille, design di Le Corbusier.

Lampe de Marseille, design di Le Corbusier, Nemo. Applique.

Lampe de Marseille, design di Le Corbusier. Applique.

Lampe de Marseille, design di Le Corbusier, Nemo. Applique.

Lampe de Marseille, design di Le Corbusier. Applique.

Lampe de Marseille, design di Le Corbusier, Nemo.

Lampe de Marseille, design di Le Corbusier.

Lampe de Marseille, design di Le Corbusier, Nemo.

Lampe de Marseille, design di/by Le Corbusier.

Escargot, design di/by Le Corbusier.

Escargot, design di Le Corbusier.

Projecteur 365, design di/by Le Corbusier.

Projecteur 365, design di Le Corbusier.

Projecteur 165 e/and Projecteur 365, design di/by Le Corbusier.

Projecteur 165 e/and Projecteur 365, design di Le Corbusier.


Domitilla Dardi

Indecisa tra la storia dell’arte e quella dell’architettura, incontra alla fine del secolo scorso il design e da allora non lo molla più. Ama avere a che fare con tutto ciò che prevede l’uso di ingredienti, la loro scelta, miscelazione, trasformazione: dalla scrittura alla cucina, dalla maglia al progetto, dai profumi ai colori. È curatore per il design al MAXXI e docente di Storia del Design allo IED.


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