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Drop Chair, Fritz Hansen
Arne Jacobsen

7 maggio 2014

Arne Jacobsen fa parte di quei maestri del design che concepiscono l’elemento d’arredo come parte complementare del più ampio progetto spaziale e architettonico. Questa visione olistica impernia uno dei suoi interventi più importanti, quello per il Royal Hotel di Copenaghen, alla fine degli anni Cinquanta: gli interni dell’albergo vennero interamente creati dal grande progettista danese. In quella occasione videro la luce le sue più celebri icone: la Egg Chair e la Swan Chair. Anche la poltroncina Drop, oggi rieditata da Fritz Hansen, fece parte di questo straordinario spazio alberghiero e rispecchia le caratteristiche delle sue più note “colleghe”. L’idea che guida tutte queste sedute è quella di una sinuosità organica che da un lato ne rende più ergonomico ed efficace l’uso, e dall’altro conferisce a ogni elemento l’inedita capacità di avvolgere l’utente in un confortevole abbraccio. In un albergo, infatti, la prestazione di sostegno di un mobile si coniuga con la necessità di relax, assicurata qui dalla forma, dal materiale e dal colore. Diversi sono in gradi di intimità e privacy garantiti dalla morfologia di questa famiglia di arredi: dall’isolamento fasciante della Egg, fino al morbido sostegno della Drop. Una goccia di tecnologia per un progetto attento al bisogno di protezione che ognuno di noi in fondo chiede a un arredo davvero efficiente e rilassante al tempo stesso.

Drop Chair, design di Arne Jacobsen.

Drop Chair, design di Arne Jacobsen.

Drop Chair, design di Arne Jacobsen.

Drop Chair, design di Arne Jacobsen.

Drop Chair, design di Arne Jacobsen.

Drop Chair, design di Arne Jacobsen.

Drop Chair, design di Arne Jacobsen.

Drop Chair, design di Arne Jacobsen.

Drop Chair, design di Arne Jacobsen.

Drop Chair, design di Arne Jacobsen.

Drop Chair, design di Arne Jacobsen.

Drop Chair, design di Arne Jacobsen.

Drop Chair, design di Arne Jacobsen.

Drop Chair, design di Arne Jacobsen.

Drop Chair, design di Arne Jacobsen.

Drop Chair, design di Arne Jacobsen.

Drop Chair, design di Arne Jacobsen.


Domitilla Dardi

Indecisa tra la storia dell’arte e quella dell’architettura, incontra alla fine del secolo scorso il design e da allora non lo molla più. Ama avere a che fare con tutto ciò che prevede l’uso di ingredienti, la loro scelta, miscelazione, trasformazione: dalla scrittura alla cucina, dalla maglia al progetto, dai profumi ai colori. È curatore per il design al MAXXI e docente di Storia del Design allo IED.


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