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CoRace, Toshiba
Odoardo Fioravanti

1 aprile 2014

Una borsa non è mai solo un mero contenitore, spesso è un mezzo per esprimere personalità o per trasportare pezzi di esistenza nella nostra dimensione nomade, quando siamo lontani da casa. Ma se deve portare un oggetto tecnologico che per molti contiene i dati di una vita intera, come sono ormai i nostri computer, allora il fattore protezione diviene determinante. L’immagine massima della protezione per Odoardo Fioravanti è quella di una madre che protegge la sua pancia con le mani, abbracciandola. D’altronde, Fioravanti è un fine osservatore di gesti, associazioni spontanee e di quell’impulso al progetto che ognuno manifesta nell’uso che fa delle cose (basta guardare il suo blog per notare questo costante lavoro di analisi della realtà). La suggestione materna genera così la forma di CoRace, set di borse per laptop basato su un corpo centrale in PVC protetto da ali in tessuto di nylon con funzione di tasche contenitrici. La linea, rivolta al mass market, ha impegnato Fioravanti con schizzi e un’infinità di modelli per oltre un anno, alla ricerca di una soluzione funzionale capace di innovare una tipologia che è già diventata tradizione del contemporaneo. Produzione: Toshiba.

CoRace, design di Odoardo Fioravanti per Toshiba. CoRace, design di Odoardo Fioravanti per Toshiba. CoRace, design di Odoardo Fioravanti per Toshiba. CoRace, design di Odoardo Fioravanti per Toshiba. CoRace, design di Odoardo Fioravanti per Toshiba. CoRace, design di Odoardo Fioravanti per Toshiba. CoRace, design di Odoardo Fioravanti per Toshiba. CoRace, design di Odoardo Fioravanti per Toshiba. CoRace, design di Odoardo Fioravanti per Toshiba.


Domitilla Dardi

Indecisa tra la storia dell’arte e quella dell’architettura, incontra alla fine del secolo scorso il design e da allora non lo molla più. Ama avere a che fare con tutto ciò che prevede l’uso di ingredienti, la loro scelta, miscelazione, trasformazione: dalla scrittura alla cucina, dalla maglia al progetto, dai profumi ai colori. È curatore per il design al MAXXI e docente di Storia del Design allo IED.


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