La Marie, Kartell
Philippe Starck

5 dicembre 2013

La Marie, un nome neutro per la discrezione fatta sedia. La sua forma è fugace, pura figura smaterializzata di un oggetto nello spazio. C’è, ma fa anche intravedere quello che le sta intorno, senza oscurarne la visione, come una presenza ectoplasmatica. Eppure, al tempo stesso, si fa notare. A Philippe Starck piace ragionare sugli archetipi, su quelle forme che sembrano intrappolate nel nostro pensiero in maniera inconscia, quasi sopravvissute a secoli precedenti. La Marie è più di una sedia: è la sua idea-base. Giocando con la totale trasparenza del policarbonato, è possibile renderla un puro fascio di luce che si solidifica per reggere un corpo che appare sospeso nello spazio. E come una luce, essa può anche tingersi di colori. Del resto, anche nel caso del colore sempre di spettro si tratta. Produzione: Kartell.

La Marie, design di Philippe Starck per Kartell

La Marie, design di Philippe Starck per Kartell

La Marie, design di Philippe Starck per Kartell

La Marie, design di Philippe Starck per Kartell

La Marie, design di Philippe Starck per Kartell

La Marie, design di Philippe Starck per Kartell


Domitilla Dardi

Indecisa tra la storia dell’arte e quella dell’architettura, incontra alla fine del secolo scorso il design e da allora non lo molla più. Ama avere a che fare con tutto ciò che prevede l’uso di ingredienti, la loro scelta, miscelazione, trasformazione: dalla scrittura alla cucina, dalla maglia al progetto, dai profumi ai colori. È curatore per il design al MAXXI e docente di Storia del Design allo IED.


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