14 Maggio 2014
La fotografia spaziale dal XIX secolo a oggi, raccontata attraverso 150 immagini di corpi celesti, nebulose e simulazioni della superficie di Marte costruite dalla NASA. Buzz Aldrin immortalato appena sceso sulla Luna e la celebre impronta della suola sulla polvere lunare, ma anche la grande cometa fotografata nel 1882 e la prima immagine a colori dello spazio, scattata nel 1958. Difficile datare le diverse fotografie, come se quelle scene senza tempo non permettessero di ricostruire quando e perché sono state realizzate. Guardate come oggetti estetici sembrano dire che per l’uomo il confronto con lo spazio profondo porta con sé qualcosa di immutabile, che si riflette nel modo in cui lo si rappresenta: una contemplazione distante che si ripete sempre uguale in infinite variazioni, fatta di forme che la macchina non riesce davvero a catturare, potendo solo contemplarne l’enormità, la lontananza e una bellezza che si esprime secondo categorie diverse da quelle che conosciamo.
Zero Gravity. The History of Space Photography
A cura di Jay Belloli
WestLicht, Vienna
10 aprile – 25 maggio 2014

Markus Krottendorfen, JPL Mars Yard, USA 2013.

Apollo 11, Astronaut’s footprint on the moon, July 1969. WestLicht Collection, Vienna.

Sediments on mouth of amazon river, Space Shuttle, 1992. © NASA, Johnson Space Center.

Galaxy Messier 101, Spitzer space telescope, 2009. © NASA/JPL-Caltech/K. Gordon.

Hubble ultra deep field, Hubble space telescope, 2003-2004. © NASA/ESA/N. Pirzkal.

Mars, Viking spacecraft. © NASA/JPL/USGS, Susanne Pieth, German Aerospace Center.

Earth, Apollo 17 Mission, December 1972. © NASA/Johnson Space Center, courtesy Mike Gentry.

Solar Prominence, Palomar Observatory, California, 1946. © The Carnegie Observatories.

Great Comet of 1882, David Gill, 1882. © South African Astronomical Observatory.

The first space photograph on colour film. Bill Miller, Mount Wilson Observatory, California, 1958. © David Malin Images/Caltech.

Apollo 11, Edwin Buzz Aldrin on the moon, July 1969. WestLicht Collection, Vienna.