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Kazuyoshi Nomachi
Le vie del Sacro

17 Febbraio 2014

Come Steve McCurry o Sebastião Salgado, anche Kazuyoshi Nomachi (1946) appartiene a quella tradizione fotogiornalistica capace di fermare uno sguardo e di trasformarlo in un brano di storia visiva. Le sue immagini, sempre monumentali e a perdita d’occhio (anche quando sono in piccolo formato), indagano la spiritualità umana a contatto con le regioni più ostili o remote della terra. Ora, una retrospettiva a La Pelanda del MACRO Testaccio di Roma ripercorre le tappe del suo viaggio fotografico: dalla prima spedizione sahariana nel 1972, al Tibet, dove ha studiato da vicino il buddismo, passando per il Gange, dove ha approfondito la tradizione induista. Nomachi è stato il primo a documentare il pellegrinaggio alla Mecca (il suo lavoro sulle città sacre dell’Islam è durato cinque anni, dal 1995 al 2000), mentre, più recentemente, si è spostato in Sudamerica per indagare i rapporti fra cattolicesimo e civiltà Inca. Nei suoi scatti, la luce è protagonista assoluta: abbacinante e morbida, avvolge personaggi e luoghi per portarli verso un assoluto che ha il respiro di un racconto epico.

Kazuyoshi Nomachi, Le vie del Sacro
La Pelanda, MACRO Testaccio
A cura di Peter Bottazzi
Roma
14 dicembre 2013 – 4 maggio 2014

Foto di Kazuyoshi Nomachi. Un accampamento di allevatori nella notte mentre sorge la luna piena Jonglei, Sudan del Sud 2012.

© Kazuyoshi Nomachi. Sudan del Sud, 2012.

Foto di Kazuyoshi Nomachi. Partenza per il pellegrinaggio di Pancha Koshi, che prevede la visita a cinque templi dedicati a Shiva e ubicati nelle vicinanze di Benares Benares, India 2005.

© Kazuyoshi Nomachi. Nelle vicinanze di Benares, India, 2005.

Foto di Kazuyoshi Nomachi. I pellegrini recitano il Maghrib dopo il tramonto nella tendopoli di Mina, allestita per accoglierli durante l’Hajj. La Mecca, Arabia Saudita 1995.

© Kazuyoshi Nomachi. La Mecca, Arabia Saudita, 1995.

Foto di Kazuyoshi Nomachi. Un padre nomade con il figlio. Tibet, Cina, 1991.

© Kazuyoshi Nomachi. Tibet, 1991.

Foto di Kazuyoshi Nomachi. Uomini con la maschera, chiamati Ukuku (“orsi”). Qoyllur Ritti, Perù, 2004.

© Kazuyoshi Nomachi. Qoyllur Ritti, Perù, 2004.

Foto di Kazuyoshi Nomachi. I pellegrini partecipano alla funzione della Notte del Destino (Laylat al-Qadr), il 27° giorno del Ramadàn. La celebrazione commemora la rivelazione del Corano al Profeta. La Mecca, Arabia Saudita 1995.

© Kazuyoshi Nomachi. La Mecca, Arabia Saudita, 1995.

Foto di Kazuyoshi Nomachi. Un ragazzo attraversa una valle di dune. Kerzaz, Algeria, 1972.

© Kazuyoshi Nomachi. Kerzaz, Algeria, 1972.

Foto di Kazuyoshi Nomachi. La cerimonia della Prima Comunione Cuzco, Perù, 2002.

© Kazuyoshi Nomachi. Cuzco, Perù, 2002.

Foto di Kazuyoshi Nomachi. Un ragazzo Nuer si lava i cappelli con l’urina di mucca Jonglei, Sudan del Sud, 1981.

© Kazuyoshi Nomachi. Sudan del Sud, 1981.

Foto di Kazuyoshi Nomachi. Pellegrini inginocchiati davanti alla roccia sacra Qoyllur Ritti, Perù, 2004.

© Kazuyoshi Nomachi. Ritti, Perù, 2004.

Foto di Kazuyoshi Nomachi. Un Sâdhu recita il sacro testo del Ramayana Dev Prayag, India, 2008.

© Kazuyoshi Nomachi. India, 2008.

Foto di Kazuyoshi Nomachi. Un gruppo di sacerdoti prega nella chiesa di Abuna Aron poco dopo mezzogiorno, quando da un oculo della volta i raggi del sole scendono a perpendicolo nella chiesa scavata nella roccia. Nei pressi di Lalibela, Etiopia, 1996.

© Kazuyoshi Nomachi. Nei pressi di Lalibela. Etiopia, 1996.

Foto di Kazuyoshi Nomachi. Un giovane diacono legge la Sacra Bibbia Lalibela, Etiopia ,1997.

© Kazuyoshi Nomachi. Etiopia, 1997.

Kazuyoshi Nomachi

Kazuyoshi Nomachi



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