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Cindy Sherman
Goetz Collection

25 maggio 2015

Circa 60 opere per ripercorrere quasi tutte le fasi della carriera di Cindy Sherman, dalla metà degli anni Settanta fino a oggi. Una retrospettiva che porta il semplice nome dell’artista, a suggerire come l’intero percorso della Sherman somigli alla creazione di un’unica grande opera: l’inesauribile indagine sulla percezione dell’immagine femminile, sottoposta alla pressione di stereotipi sociali, ruoli di genere e canoni creati dalla cultura massmediatica. Unica protagonista delle sue immagini, davanti e dietro la macchina fotografica, Sherman ha sempre e soltanto investigato le distorsioni dello sguardo, del desiderio e della concezione dell’essere donna, trasformando l’autoritratto in uno specchio deformato in cui fotografare se stessi diventa la rappresentazione dei tanti modi in cui poter perdere la propria identità.

Cindy Sherman
Goetz Collection
A cura di Ingvild Goetz e Karsten Löckemann
Monaco di Baviera
29 gennaio > 18 luglio 2015

Cindy Sherman, Untitled 125, 1983.

Cindy Sherman, Untitled #125, 1983.


Cindy Sherman, Untitled #125, 1983.

Cindy Sherman, Untitled 147, 1985.

Cindy Sherman, Untitled #147, 1985.

Cindy Sherman

Cindy Sherman, Untitled Film Still #47 A, 1979.

Cindy Sherman

Cindy Sherman Untitled #363-377, 1976/2000.

Cindy Sherman

Cindy Sherman, Untitled #470, 2008.

Cindy Sherman

Cindy Sherman, Untitled #211, 1989.

Cindy Sherman

Cindy Sherman, Untitled #112, 1982.

Cindy Sherman

Cindy Sherman, Untitled #361, 2000.

Cindy Sherman, Untitled 299, 1994.

Cindy Sherman, Untitled #299, 1994.


Fabio Severo

Giornalista, vive a Roma perché non va più di moda, cura progetti fotografici per l’associazione ZONA, scrive per StudioLinkiestaL’Ultimo Uomo e altro. Ha un blog di fotografia contemporanea, Hippolyte Bayard, e una malcelata ossessione per il tennis.


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