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Solaris 50 Javier
Soto Acebal Boats

12 Gennaio 2016

Nell’universo della nautica a vela l’Italian Style ha un carattere ben definito e il cantiere Solaris lo rappresenta al meglio: barche essenziali, dalla coperta pulita e senza interruzioni, con linee eleganti e slanciate che regalano profili snelli. Il nuovo yacht Solaris 50, un 15 metri pensato dal designer argentino Javier Soto Acebal, ha tutte queste caratteristiche: sul ponte spariscono le drizze e le scotte, e tutto scorre sotto il teak di altissima qualità, che riveste una coperta dalle proporzioni studiate al millimetro. Qualità e cura estrema delle finiture dominano sottocoperta, dove spazi e arredamento sono stati disegnati da Lucio Micheletti. La funzionalità caratterizza invece lo scafo in carbonio e vetroresina e il pozzetto, la cui doppia timoneria a ruota è servita da quattro winch su cui sono riportate tutte le scotte e le drizze, in modo che lo skipper possa avere il controllo completo del mezzo. Il piano velico generoso prevede un bompresso integrato per riporre potenti asimmetrici come gennaker e code 0. In navigazione, la carena disegnata da Soto Acebal consente alte prestazioni e un morbido passaggio sull’onda e, sempre a prua, la profonda cala-vele può essere dedicata al marinaio nel caso di armatori desiderosi di navigare in totale relax. A poppa, infine, l’ampio garage permette il varo del tender senza bisogno di alcuna faticosa rotazione.

Solaris 50, design di Javier Soto Acebal.

Solaris 50, design di Javier Soto Acebal.

Solaris 50, design di Javier Soto Acebal.

Solaris 50, design di Javier Soto Acebal.

Solaris 50, design di Javier Soto Acebal.

Solaris 50, design di Javier Soto Acebal.

Solaris 50, design di Javier Soto Acebal.

Solaris 50, design di Javier Soto Acebal.

Solaris 50, design di Javier Soto Acebal.

Solaris 50, design di Javier Soto Acebal.


Veronica Bottasini

Ha studiato Filosofia e poi è approdata a Vogue Italia. Dall’eterno all’effimero. La moda non era però il suo pane ed è tornata alla sua vera passione: il mare. Dal 2009 lavora per il Giornale della Vela, occupandosi di nautica a 360° e dell’organizzazione del VELAFestival. Le barche a vela sono il suo habitat naturale, ma simpatizza anche per quelle a motore.


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