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Snow jr, Pedrali
Odoardo Fioravanti

6 maggio 2014

In un panorama sempre più popolato di autoproduttori e progettisti extra-industriali, Odoardo Fioravanti è un fiero sostenitore del suo fare industriale. E infatti, una sua personale di qualche anno fa s’intitolava programmaticamente Industrious Design. Il suo pensiero va verso una forma funzionale che non dimentica di essere bella e versatile come il miglior industrial design richiede. La sedia Snow di Pedrali è stata un grande successo e sintetizza perfettamente questo orientamento, oggi meno che mai scontato. La sua forma pulita, l’adattabilità in ambienti esterni e interni, la logica ineccepibile di una morfologia impilabile e facilmente manutenibile l’hanno già resa un nuovo classico. Oggi torna in versione ridotta per bambini, Snow jr, sempre in polipropilene caricato con fibre di vetro, che la rende solida e leggera al tempo stesso, e sempre stampata a iniezione con gas moulding, per produrla in grandi numeri contenendone i costi. Sicura e colorata come richiesto dai nuovi piccoli utenti. Solo se un oggetto raggiunge standard elevatissimi riesce a fare il salto di generazione. È questo il caso. Nota: un musicista quando diventa papà dedica alla figlia una serenata, un designer le progetta una sedia. Bravo Odo.

Snow Junior, design di Odoardo Fioravanti per Pedrali. Snow Junior, design di Odoardo Fioravanti per Pedrali. Snow Junior, design di Odoardo Fioravanti per Pedrali. Snow Junior, design di Odoardo Fioravanti per Pedrali. Snow Junior, design di Odoardo Fioravanti per Pedrali. Snow Junior, design di Odoardo Fioravanti per Pedrali. Snow Junior, design di Odoardo Fioravanti per Pedrali.

 


Domitilla Dardi

Indecisa tra la storia dell’arte e quella dell’architettura, incontra alla fine del secolo scorso il design e da allora non lo molla più. Ama avere a che fare con tutto ciò che prevede l’uso di ingredienti, la loro scelta, miscelazione, trasformazione: dalla scrittura alla cucina, dalla maglia al progetto, dai profumi ai colori. È curatore per il design al MAXXI e docente di Storia del Design allo IED.


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