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Second Nature
Alvar Aalto

15 ottobre 2014

I grandi maestri anticipano le tendenze future. Alvar Aalto è stato tra i primi, nel 1935, a divenire produttore di se stesso, fondando con la moglie Aino Marsio la ditta Artek e inaugurando così il filone, oggi più che mai seguito, dei designer-imprenditori. E si è avvicinato al mondo dell’arte attraverso le collaborazioni con Hans Arp, Alexander Calder e László Moholy-Nagy, avviando un dialogo tra le discipline ora molto in voga. La retrospettiva Second Nature al Vitra Design Museum indaga in maniera puntuale anche questo aspetto del suo lavoro, rivelando come l’attenzione all’organicismo astratto e all’informale non fosse una semplice suggestione, ma uno scambio effettivo con altri importanti protagonisti dell’epoca. Creatività e progettazione convivono all’interno di una visione olistica nella quale spazio, uomo e oggetto sono sempre interrelati. Una visione che si manifesta in ciascuno dei suoi prodotti-icona: dalla Paimio Chair agli sgabelli per la Biblioteca di Viipuri (Stool 60), dal vaso per l’Hotel Savoy (Savoy Vase) al carrello per la Villa Mairea (Tea Trolley 900). In un mondo sempre più votato alla specializzazione, il progetto aaltiano di largo respiro ci fa riflettere su come il vero organicismo non dipenda da forma, materia o processo, ma da tutti questi elementi messi assieme, da un’osservazione attenta della natura, della vita. Come diceva Alvar Aalto, “il miglior comitato di standardizzazione esistente è la natura stessa”.

Paimio Chair, design di Alvaro Aalto

Paimio Chair, design di/by Alvaro Aalto, 1932.

Tea Trolley 900, design di Alvaro Aalto

Tea Trolley 900, design di/by Alvaro Aalto, 1937.

Savoy Vase, design di Alvaro Aalto

Savoy Vase, design di/by Alvaro Aalto, 1936.

Villa Mairea, Noormarkku, Finland, 1939. Photograph by Armin Linke

Villa Mairea, Finland, 1939. Photo: Armin Linke.

Viipuri (Vyborg) City Library, Vyborg, Karelia (today Russia), 1927-1935. Image courtesy of the Alvar Aalto Museum. Photograph is by Gustaf Welin

Viipuri (Vyborg) City Library, Vyborg, Karelia (Russia), 1927-1935. Courtesy: Alvar Aalto Museum. Photo: Gustaf Welin.

Viipuri (Vyborg) City Library, Vyborg, Karelia (today Russia) 1927-1935. Image courtesy of the Alvar Aalto Museum. Photograph is by Gustaf Welin

Viipuri (Vyborg) City Library, Vyborg, Karelia (Russia), 1927-1935. Courtesy: Alvar Aalto Museum. Photo: Gustaf Welin.

Viipuri (Vyborg) City Library, Karelia (today Russia),1927. Photograph by Armin Linke

Viipuri (Vyborg) City Library, Vyborg, Karelia (Russia), 1927-1935. Courtesy: Alvar Aalto Museum. Photo: Gustaf Welin.

Experimental House, Muuratsalo, Finland, 1952-1953. Photograph by Armin Linke

Experimental House, Muuratsalo, Finland, 1952-1953. Photo: Armin Linke.

Experimental House, Muuratsalo, Finland, 1952-1953. Photograph by Armin Linke

Experimental House, Muuratsalo, Finland, 1952-1953. Photo: Armin Linke.

Finlandia, Concert Hall and Convention Centre, Helsinki, 1962-1971. Image courtesy of the Alvar Aalto Museum. Photograph by Rune Snellman

Finlandia, Concert Hall and Convention Centre, Helsinki, 1962-1971. Courtesy: Alvar Aalto Museum. Photo: Rune Snellman.


Domitilla Dardi

Indecisa tra la storia dell’arte e quella dell’architettura, incontra alla fine del secolo scorso il design e da allora non lo molla più. Ama avere a che fare con tutto ciò che prevede l’uso di ingredienti, la loro scelta, miscelazione, trasformazione: dalla scrittura alla cucina, dalla maglia al progetto, dai profumi ai colori. È curatore per il design al MAXXI e docente di Storia del Design allo IED.


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