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Lab
Perrelet

17 ottobre 2016

Creazione inedita, il Lab di Perrelet è un esemplare innovativo, ma allo stesso tempo inscritto nel solco della tradizione. Perché interpreta in modo originale il rotore di carica (quel dispositivo che presiede alla ricarica automatica di un orologio meccanico) inventato da Abraham-Louis Perrelet, fondatore della Maison, negli anni Settanta del Settecento. Generalmente posto sul fondello, al contrario qui si ritrova sul quadrante, cui conferisce una particolare animazione: ben visibile lungo una sezione del perimetro, anche grazie alla decorazione a righe oblique, la massa oscillante periferica scorre sotto un anello in vetro zaffiro, su cui poi sono stati applicati gli indici, e cattura lo sguardo con il suo moto ipnotico, provocato da ogni gesto del braccio (del resto i quadranti “in movimento” sono un’autentica peculiarità della Marca, come confermano numerosi modelli in catalogo). Curatissima la struttura architettonica d’insieme: il quadrante organizzato su più livelli, dalle lavorazioni differenti che accentuano l’effetto di profondità, se non perfino di tridimensionalità; la cassa “a cuscino”, realizzata in acciaio (42 mm di lato), con la lunetta ottagonale lucido-satinata; la carrure decorata da possenti nervature verticali. Di qualità le finiture del calibro automatico, ovviamente costruito in-house.

Lab di Perrelet

Lab di Perrelet

Lab di Perrelet

Lab di Perrelet

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