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Fuorisalone
Dimensione Domestica
Fondazione Castiglioni

14 aprile 2016

Il design contemporaneo nasce nel 1957. L’affermazione può sembrare perentoria se non si conosce il progetto che Achille e Pier Giacomo Castiglioni idearono per la mostra Colori e forme nella casa d’oggi, allestita quell’anno presso Villa Olmo, a Como – uno storico episodio espositivo che vide altresì coinvolti, tra gli altri, Ico Parisi, Gio Ponti, Bruno Munari, Franco Albini, Angelo Mangiarotti, Marco Zanuso, Cini Boeri ed Enzo Mari. Grazie a quell’evento si aprì una riflessione sull’interior design domestico che continua ancora oggi, a tal punto da essere il tema di uno degli appuntamenti di punta della nuova Triennale: Stanze. Nuove filosofie dell’abitare, a cura di Beppe Finessi. Fu allora che i fratelli Castiglioni presentarono un “Ambiente di Soggiorno” che metteva in scena il mitico sgabello Mezzadro, un cestino scola-insalata, un sedile per mungitore, un televisore sospeso e un’opera di Giuseppe Ajmone, compiendo un atto progettuale: il nuovo designer inventa soluzioni, ma al tempo stesso seleziona oggetti già esistenti per reinventarli attraverso un cambio di contesto e un collegamento funzionale. Le uniche vie che non tradiscono mai sono “curiosità, affetto e divertimento”, diceva il grande Achille. E in questa libertà di visione il valore spesso non ha nulla a che fare col prezzo, il costo è solo una delle variabili da considerare, non necessariamente la più dirimente. Oggi il progetto dei fratelli Castiglioni è stato riprodotto, con fedeltà filologica, alla Fondazione Achille Castiglioni di piazza Castello, nella mostra Dimensione Domestica. Ciò che rende ancora oggi imprescindibile il loro “Ambiente di Soggiorno” è l’identificazione di alcuni elementi che fondano il design contemporaneo: la convivenza tra oggetti d’autore e anonimi, l’armonia tra i generi, la multifunzionalità e la collaborazione tra arte e design industriale. Ecco perché può essere considerato un pezzo della nostra storia, utile anche a ricordarci che per inventare un nuovo modo di vivere non è necessario disegnare ex-novo: spesso basta sapersi guardare attorno e fare scelte consapevoli.

Dimensione Domestica
A cura di Beppe Finessi
Fondazione Achille Castiglioni, Milano
17 febbraio – 30 ottobre

Dimensione Domestica, Fondazione Castiglioni.

Dimensione Domestica, Fondazione Castiglioni.

Dimensione Domestica, Fondazione Castiglioni.

Dimensione Domestica, Fondazione Castiglioni.

Dimensione Domestica, Fondazione Castiglioni.

Dimensione Domestica, Fondazione Castiglioni.

Dimensione Domestica, Fondazione Castiglioni.

Colori e forme nella casa d’oggi, Villa Olmo.

Colori e forme nella casa d’oggi, Villa Olmo, 1957.

Colori e forme nella casa d’oggi, Villa Olmo.

Colori e forme nella casa d’oggi, Villa Olmo, 1957.

Colori e forme nella casa d’oggi, Villa Olmo.

Colori e forme nella casa d’oggi, Villa Olmo, 1957.

Colori e forme nella casa d’oggi, Villa Olmo.

Colori e forme nella casa d’oggi, Villa Olmo, 1957.

Colori e forme nella casa d’oggi, Villa Olmo.

Colori e forme nella casa d’oggi, Villa Olmo, 1957.

Colori e forme nella casa d’oggi, Villa Olmo.

Colori e forme nella casa d’oggi, Villa Olmo, 1957.

Colori e forme nella casa d’oggi, Villa Olmo.

Colori e forme nella casa d’oggi, Villa Olmo, 1957.


Domitilla Dardi

Indecisa tra la storia dell’arte e quella dell’architettura, incontra alla fine del secolo scorso il design e da allora non lo molla più. Ama avere a che fare con tutto ciò che prevede l’uso di ingredienti, la loro scelta, miscelazione, trasformazione: dalla scrittura alla cucina, dalla maglia al progetto, dai profumi ai colori. È curatore per il design al MAXXI e docente di Storia del Design allo IED.


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