Zig Zag, Cassina
Gerrit Rietveld

19 dicembre 2013

Il profilo e il nome di questa sedia illustre fanno pensare a una linea spezzata. In realtà, l’idea del suo geniale autore era quella di ottenere una forma senza soluzione di continuità tra le varie componenti. L’olandese Gerrit Rietveld, grande protagonista della stagione De Stijl, è stato un ricercatore instancabile di forme e materiali. Tra i suoi temi più importanti, vi era quello della piegabilità: ovvero, come ottenere strutture tridimensionali da elementi piani o lineari. Infatti, il punto di partenza della Zig Zag, celebre icona del Novecento, era un modello in tubolare metallico con un profilo a S, in grado di uniformare seduta, schienale e gambe in una linea continua. Poi il progetto è evoluto in una versione curvilinea in compensato ligneo e infine in questa, la più famosa, con una connessione di quattro tavolette incernierate tra loro con semplici denti a incastro e un paio di rinforzi. Più di questo, in termini di continuità tra gli elementi, hanno potuto solo le tecniche di stampaggio plastico. Ma il divino falegname di Utrecht resta il pioniere dell’idea, addirittura negli anni Trenta. Produzione: Cassina.

Zig-Zag, design di Gerrit Rietveld per Cassina

Zig-Zag, design di Gerrit Rietveld per Cassina

Zig-Zag, design di Gerrit Rietveld per Cassina

Zig-Zag, design di Gerrit Rietveld per Cassina

Zig-Zag, design di Gerrit Rietveld per Cassina

Zig-Zag, design di Gerrit Rietveld per Cassina

Zig-Zag, design di Gerrit Rietveld per Cassina

Zig-Zag, design di Gerrit Rietveld per Cassina

Zig-Zag, design di Gerrit Rietveld per Cassina


Domitilla Dardi

Indecisa tra la storia dell’arte e quella dell’architettura, incontra alla fine del secolo scorso il design e da allora non lo molla più. Ama avere a che fare con tutto ciò che prevede l’uso di ingredienti, la loro scelta, miscelazione, trasformazione: dalla scrittura alla cucina, dalla maglia al progetto, dai profumi ai colori. È curatore per il design al MAXXI e docente di Storia del Design allo IED.


Lascia un commento