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Villa Allegra, Chad Oppenheim
Miami Beach

9 Marzo 2015

Villa Allegra è un progetto a cura di Chad Oppenheim che indaga il rapporto tra spazi interni ed esterni. Si tratta di un ranch degli anni Sessanta convertito in una moderna villa a Miami Beach, Florida. L’aspetto interessante è che nonostante l’architetto americano abbia mantenuto il sessanta per cento della struttura originaria, il risultato finale non ha niente a che vedere con l’edificio di partenza. Villa Allegra è una lussuosa dimora di ben 830 metri quadrati, di proprietà dell’architetto, immersa nella vegetazione tropicale tipica del Sud degli Stati Uniti. L’ingresso è caratterizzato da aperture a tutta altezza e da un lucernario rettangolare ispirato all’opera dell’artista James Turrell: il Roden Crater Project, un cratere spento in Arizona trasformato in un luogo che unisce arte, architettura, fisica e geologia. Un altro lucernario, questa volta circolare, si nasconde all’interno della colonna cilindrica posta sul retro della casa (dove si nasconde una doccia). L’uso di materiali rigorosamente locali, tra cui pietra corallina e legno di cipresso, sigilla il legame indoor-outdoor, creando un calore tipico delle dimore mediterranee. Le stanze ruotano attorno al maestoso soggiorno e si definiscono per la loro essenzialità, segnata dalla selezione di oggetti d’arredo curata da Oppenheim, che include la seduta How High the Moon di Shiro Kuramata, Blossom Chandelier di Tord Boontje, la Crochet Chair di Marcel Wanders e la Milukan Armchair di Christian Astuguevieille.

Villa Allegra, Chad Oppenheim

Villa Allegra, Chad Oppenheim

Villa Allegra, Chad Oppenheim

Villa Allegra, Chad Oppenheim

Villa Allegra, Chad Oppenheim

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Villa Allegra, Chad Oppenheim

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Villa Allegra, Chad Oppenheim

Villa Allegra, Chad Oppenheim

Villa Allegra, Chad Oppenheim


Alessandro Mitola

Ha studiato per diventare copywriter, poi ha cambiato idea. Scrive di design e fotografia per PIZZA Magazine e nel 2012 fonda Atypical, marchio indipendente di tavole da skateboard artigianali ispirate alla produzione degli anni Sessanta e Settanta. Quando viaggia, non dimentica mai la sua macchina fotografica.


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