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Olympic Studios

4 Marzo 2014

Nato teatro agli inizi del Novecento, convertito in cinema, ritornato teatro e di nuovo cinema, negli anni Sessanta divenne uno dei più famosi studi di registrazione al mondo, ospitando, tra gli altri, Rolling Stones, Beatles, David Bowie, Prince e Madonna. L’Olympic Studios, diretto antagonista degli studi di Abbey Road, è ritornato alla vita di recente, dopo un oblio durato circa quattro anni, ed è stato di nuovo riconvertito in un cinema multisala, con ristorante annesso. Del restauro si è occupata Simone McEwan, già responsabile per l’interior design del Soho House Group e Concept Director per Selfridges, che ha recuperato gli interni con materiali e colori dal gusto vintage, richiamando la storia gloriosa dell’edificio. Buona visione!

Olympic Studios

Photo: © Paul Raeside

Olympic Studios

Photo: © Paul Raeside

Olympic Studios

Photo: © Paul Raeside

Olympic Studios

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Olympic Studios

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Olympic Studios

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Photo: © Paul Raeside

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Roberta Mutti

Sta a cavallo fra l’Italia, il Belgio e il Sud Est Asiatico, e a volte cade. A chi le chiede di cosa si occupa, risponde: faccio cose, vedo gente. Scrive di “mobiletti” da vent’anni e non si è ancora stancata, nonostante tutto. Tempo libero non ne ha, e nemmeno le interessa. Le basta non dover andare nello stesso ufficio tutti i giorni. Frequenta persone improbabili, e collabora a Klat per questo.


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