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casaBASE
Milano

31 ottobre 2016

Un tassello dopo l’altro, il grande piano di riqualificazione dell’area industriale milanese ex Ansaldo prende forma. Dopo i laboratori-atelier del Teatro alla Scala e il MUDEC, quest’anno è toccato alla Stecca delle storiche acciaierie, dove in rapida successione si stanno aprendo le aree di quel multiforme progetto chiamato BASE: 6.000 metri quadri, concessi in gestione dal Comune, per 12 anni, a un gruppo di associazioni composto da Arci Milano, Avanzi, esterni, h+ e Make a Cube³. L’ultima arrivata è casaBASE, inaugurata la primavera scorsa. È una foresteria e residenza d’artista collocata al primo piano del complesso. Vi si accede da una grande scalinata con corrimano in ferro battuto, dopo aver percorso l’open space (con una zona lounge per studiare e lavorare), un piccolo auditorium e una caffetteria. Ci sono anche una zona espositiva, aree dedicate al co-working, un bar e un laboratorio di falegnameria (e in futuro ci saranno altri laboratori e un ristorante). Il progetto architettonico è curato da Onsitestudio, che ha scelto di mantenere inalterato il fascino dell’impianto industriale, esaltato dagli interni curati da Stella Orsini di h+, la quale ha miscelato arredi vintage recuperati nei mercatini con qualche pezzo classico di Vitra e Artek, e con le lampade dello studio libanese PSLab. Panche, comodini, sgabelli, scrivanie e letti sono stati ideati per l’occasione da Leftover e Mezzo Atelier, che li hanno realizzati nel laboratorio interno: un buon modo per sottolineare lo spirito di co-progettazione che si propone tra queste mura, oltre che un primo passo verso un’autoproduzione da sviluppare attraverso i workshop. L’impianto è semplice, ma d’effetto: dieci stanze si affacciano su un lungo corridoio grigio antracite, illuminato da lampade semplicissime e pavimentato con cementine esagonali in colori classici (rosso, bianco e grigio), provenienti da antiche fabbriche siciliane. Omologazione e serialità sono bandite. Ogni stanza è diversa per dimensione e struttura: ci sono doppie o quadruple, con o senza servizi, a prezzi abbordabili, ognuna con un allestimento unico, abbinamenti e texture di colori differenti (tutti però profondi e polverosi, del produttore inglese Farrow & Ball). C’è anche una sala comune inondata dalla luce naturale, che si apre a metà corridoio ed è dotata di una piccola cucina, tavoli per la colazione e una sala lettura. casaBASE si sta preparando ad accogliere a fine novembre la cantante Cleo T., la prima a usufruire di una residenza d’artista dalla quale ai primi di dicembre nascerà uno spettacolo.

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Loredana Mascheroni

Giornalista, pratica il design da sempre. Appassionata di arte contemporanea e architettura, lavora a Domus dal 1997 dopo un apprendistato decennale in riviste di settore e un esordio come giornalista TV che le ha lasciato un debole per le video interviste. Fa yoga e corre, per sciogliere le tensioni da tablet.


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