Bowl Chair, Lina Bo Bardi

13 maggio 2013

A volte sembra fin troppo facile rieditare un bel progetto del passato. Ma non è sempre così, e in questo caso non è neanche corretto parlare di riedizione, nel senso che la Bowl Chair, disegnata da Lina Bo Bardi nel 1951, non è mai stata prodotta in serie. Arper ha dovuto affrontare una duplice sfida: ingegnerizzare un prodotto per adattarlo alla produzione industriale di oggi, e al tempo stesso interpretare in modo corretto i pochi schizzi esistenti, con scarsissime indicazioni su dimensioni e materiali, avendo a disposizione solo due prototipi costruiti artigianalmente in Brasile negli anni Cinquanta. L’intenso scambio con l’Instituto Lina Bo e P.M. Bardi ha permesso all’azienda veneta di rispettare le proporzioni originali, arrivando alla realizzazione di un meraviglioso prodotto contemporaneo. Per il momento sarà disponibile una sola versione in una tiratura limitata di 500 esemplari.

Bowl Chair, Lina Bo Bardi Klat_Bardi’s_Bowl_chair_02 Bowl Chair, Lina Bo Bardi
Bowl Chair, Lina Bo Bardi Bowl Chair, Lina Bo Bardi Bowl Chair, Lina Bo Bardi Bowl Chair, Lina Bo Bardi Bowl Chair, Lina Bo Bardi
Bowl Chair, disegnata da Lina Bo Bardi nel 1951 Bowl Chair, Lina Bo Bardi Bowl Chair, Lina Bo Bardi Bowl Chair, disegnata da Lina Bo Bardi nel 1951 Bowl Chair, Lina Bo Bardi

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Roberta Mutti

Sta a cavallo fra l’Italia, il Belgio e il Sud Est Asiatico, e a volte cade. A chi le chiede di cosa si occupa, risponde: faccio cose, vedo gente. Scrive di “mobiletti” da vent’anni e non si è ancora stancata, nonostante tutto. Tempo libero non ne ha, e nemmeno le interessa. Le basta non dover andare nello stesso ufficio tutti i giorni. Frequenta persone improbabili, e collabora a Klat per questo.


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