Dietrich Vezzoli
Villa Sauber, Monaco

23 maggio 2016

Tutto quello che vedrete in questa mostra è pura finzione. È il benvenuto di Francesco Vezzoli al Nouveau Musée National de Monaco, dove inscena un omaggio all’attrice e diva Marlene Dietrich con la curatela di Cristiano Raimondi. L’artista si è appropriato di Villa Sauber, una dimora signorile della Belle Époque monegasca, oggi sede del museo, e l’ha plasmata per riflettere in ogni dettaglio, dagli stipiti alla boiserie, il glamour emanato dall’immagine pubblica dell’attrice. Si parte da una presunta ammirazione della Dietrich per Alberto Giacometti, che l’avrebbe portata spesso nel suo studio sperando di ottenerne un ritratto, e ci si addentra in un reliquiario di effigi dell’attrice, imitazioni che ammiccano all’intera storia dell’arte del Novecento: da Matisse a Francis Bacon, da Magritte a Tamara de Lempicka. L’artista rafforza il dissacrante parallelo tra arte e Hollywood trasformando una sala del museo in cinema per la proiezione di Marlene Redux (2006), storia fittizia dell’ascesa di Vezzoli dopo il successo di un suo documentario sul rapporto tra Marlene Dietrich e Anni Albers, un bizzarro remake del film di Maximilian Schell Marlene (1984), ricco di riferimenti culturali trasversali, da Tristan Tzara ai format delle tv commerciali dedicati allo star system. Gli sfiziosi colpi di scena spezzano l’atmosfera austera ricavata dal camouflage di Villa Sauber, e lo spettatore è costretto a dar conto del potere delle immagini nella costruzione del mito, accantonata ogni distinzione tra mainstream, pop e concettuale. Ma il progetto di demistificazione dell’arte messo in scena da Vezzoli è così convincente da funzionare anche al contrario, tanto è serio e al contempo scherzoso, profondo e superficiale. La stessa Dietrich brilla di luce in quanto icona e risplende altresì nelle sue lacrime dorate di donna. Quelle lacrime che adornano lo sguardo di Vezzoli nella copertina della sua imponente monografia, curata da Cristiana Perrella e uscita da poco per i tipi di Rizzoli.

Dietrich Vezzoli in Villa Marlene, a project by Francesco Vezzoli
A cura di Cristiano Raimondi
Nouveau Musée National de Monaco – Villa Sauber
29 aprile – 11 settembre

Henri Matisse, Femme couchée, 1941.

Henri Matisse, Femme couchée, 1941. Collection privée, Monaco.

Untitled (Marlene Redux : a True Hollywood Story ! Part Two), 2006; Untitled (Marlene Redux : a True Hollywood Story ! Part Three), 2006; Untitled (Marlene Redux : a True Hollywood Story ! Part Four), 2006. Pinault Collection.

Francesco Vezzoli, Untitled (Marlene Redux : a True Hollywood Story ! Part Two), 2006; Untitled (Marlene Redux : a True Hollywood Story ! Part Three), 2006; Untitled (Marlene Redux : a True Hollywood Story ! Part Four), 2006. Pinault Collection.

Francesco Vezzoli, Francis Bacon’s portrait of Marlene Dietrich on a pool (After Francesco Vezzoli), 2016. Courtesy: Francesco Vezzoli.

Francesco Vezzoli, Francis Bacon’s portrait of Marlene Dietrich on a pool (After Francesco Vezzoli), 2016. Courtesy: Francesco Vezzoli.

Francesco Vezzoli, Amedeo Modigliani’s Marlene Dietrich with hat and black dress (After Francesco Vezzoli), 2016. Courtesy: Francesco Vezzoli.

Francesco Vezzoli, Amedeo Modigliani’s Marlene Dietrich with hat and black dress (After Francesco Vezzoli), 2016. Courtesy: Francesco Vezzoli.

Francesco Vezzoli, René Magritte’s Marlene in a hat (After Francesco Vezzoli), 2016.

Francesco Vezzoli, René Magritte’s Marlene in a hat (After Francesco Vezzoli), 2016. Courtesy: Francesco Vezzoli.

Francesco Vezzoli, Marlene, I will always think about you, 2016. Courtesy: Francesco Vezzoli.

Francesco Vezzoli, Marlene, I will always think about you, 2016. Courtesy: Francesco Vezzoli.

Francesco Vezzoli, Marlene Redux : A True Hollywood Story !, 2006.

Francesco Vezzoli, Marlene Redux : A True Hollywood Story !, 2006. Pinault Collection.

Francesco Vezzoli, Marlene Redux : A True Hollywood Story !, 2006.

Francesco Vezzoli, Marlene Redux : A True Hollywood Story !, 2006. Pinault Collection.

Francesco Vezzoli, Giorgio de Chirico’s the enigma of Marlene (After Francesco Vezzoli), 2016; Salvatore Scarpitta Sr.’s The Song of Songs (after Francesco Vezzoli), (détail) 2016. Courtesy: Francesco Vezzoli.

Francesco Vezzoli, Giorgio de Chirico’s the enigma of Marlene (After Francesco Vezzoli), 2016; Salvatore Scarpitta Sr.’s The Song of Songs (after Francesco Vezzoli), 2016. Courtesy: Francesco Vezzoli.

Francesco Vezzoli, Four Fabulous Faces : Joan and Marlene, 2001. Collection Consolandi, Milan.

Francesco Vezzoli, Four Fabulous Faces : Joan and Marlene, 2001. Collection Consolandi, Milan.

Francesco Vezzoli, René Magritte’s the eternal idol (After Francesco Vezzoli), 2016. Courtesy: Francesco Vezzoli.

Francesco Vezzoli, René Magritte’s the eternal idol (After Francesco Vezzoli), 2016. Courtesy: Francesco Vezzoli.

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Sara Dolfi Agostini

Curatrice e giornalista, vive tra l’Italia e gli Stati Uniti, ma spesso cambia rotta per visitare musei, biennali e studi d’artista. Specializzata in arte contemporanea e fotografia, ha co-curato il progetto di arte pubblica ArtLine Milano e scritto il libro Collezionare Fotografia (2010, con Denis Curti). Collabora con Il Sole 24 Ore dal 2008.


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