International Talent Support

19 Luglio 2012

Succede da undici anni a Trieste. Per un fine settimana d’estate, alcuni dei protagonisti della moda nazionale, e non solo, si danno appuntamento per individuare i talenti di domani. È ITS International Talent Support, fondato da Barbara Franchin nella città di frontiera che, pur elegantissima, non è certo sulle mappe del fashion system. O meglio, non lo era. Da qualche tempo, infatti, le carriere di giovani stilisti, ma anche di creatori di gioielli e accessori, prendono il volo proprio da Trieste grazie a questo concorso. Qualche dato: 55 dei finalisti delle dieci passate edizioni hanno una loro linea, altri 73 lavorano per marchi famosi, tra cui Diesel, che è il main sponsor dell’evento. Renzo Rosso siede sempre in giuria, di volta in volta attorniato da professionisti riconosciuti come la fashion editor specializzata in scouting Sara Maino di Vogue Italia. Quest’anno, giurata d’eccezione, è sbarcata Marina Abramović. Insieme agli altri 14 esperti di moda hanno incoronato vincitori Ichiro Suzuki (Fashion Collection of the Year) e Marius Janusauskas (Diesel Award), dopo una sfilata presentata, come da unidici anni a questa parte, da Victoria Cabello. In un Paese dove i tavoli di discussione e i momenti di riflessione sono all’ordine del giorno, ecco un esempio concreto in supporto della creatività giovanile.

Sfilata / Show ITS 2012. Photo: Caroline Corbetta

Sfilata ITS 2012.

Sfilata / Show ITS 2012. Photo: Caroline Corbetta

Sfilata ITS 2012.

Sfilata / Show ITS 2012. Photo: Caroline Corbetta

Sfilata ITS 2012.

Archive / Archivio ITS. Photo: Caroline Corbetta

Archivio ITS.

Archive / Archivio ITS. Photo: Caroline Corbetta

Archivio ITS.

Archive / Archivio ITS. Photo: Caroline Corbetta

Archivio ITS.


Caroline Corbetta

Da freelance, asseconda la sua irrequietudine e tenta di trascendere l’autoreferenzialità dell’arte. Scrive, tra gli altri, per DomusL’Uomo VogueRolling Stone e cura progetti per istituzioni come il Moderna Museet e Performa. Si diletta nello scouting di artisti da quando, una decina d’anni fa, si è imbattuta in una sconosciuta Nathalie Djurberg.


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