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Priceless Milano
Park Associati

29 Luglio 2015

Le architetture cosiddette effimere sono tra le più interessanti, proprio per il carattere di temporaneità che le contraddistingue. Pensate per durare un periodo limitato, non restano, e di solito non sono sufficientemente documentate attraverso testi, disegni, foto e film. Le architetture temporanee utilizzano e sperimentano materiali e forme inusuali, rispondono a logiche libere da vincoli tradizionali, sorgono in luoghi particolari, con scopi diversi. Si pensi ai molti progetti realizzati in caso di emergenza e calamità – primi tra tutti, quelli del premio Pritzker giapponese Shigeru Ban – o, per contro, l’annuale interpretazione dello spazio espositivo del Serpentine Pavilion nei giardini di Kensington, a Londra, a firma di architetti internazionali (quest’anno l’intervento è dello studio spagnolo Selgascano). Priceless Milano di Park Associati per MasterCard, nato in concomitanza con Expo, è un progetto temporaneo, visibile fino alla fine di ottobre nel capoluogo lombardo e, successivamente, in altre città europee. Adagiata sul tetto di Palazzo Beltrami, noto a milanesi e turisti perché sede del museo Gallerie d’Italia, di proprietà di Banca Intesa Sanpaolo, in Piazza della Scala, l’architettura dello studio milanese ha un’immagine che si colloca a metà strada tra una creatura alata e la fantascienza. Ben visibile anche da lontano, si stacca dall’ordinario e colpisce per la sua bellezza. Di forma semplice e lineare, la struttura vetrata e panoramica apre su un terrazzo e misura complessivamente 150 mq. È composta da otto elementi finiti, completi di arredi, assemblati in loco in soli due giorni di montaggio. All’interno lo spazio è suddiviso in due zone: cucina, dove nell’arco del periodo si alternano 35 chef in show cooking ed eventi, e pranzo-cena, con un unico tavolo a scomparsa lungo 8 metri che assicura 24 coperti. Un’ala, in alluminio forato e anodizzato nei colori bronzo-oro, collega visivamente la struttura nuova all’architettura del palazzo storico, proteggendola da sole e calore, e fungendo da copertura alla terrazza. Park Associati, già autori dell’analogo progetto The Cube by Electrolux, lavorano su ricerca di materiali e tecnologie, con un linguaggio proprio e soluzioni insolite, come in questo caso. Da qui, la vista spazia sul Duomo, sulla Galleria e sui palazzi storici circostanti, inclusa la Scala con l’ampliamento di Mario Botta. È abbastanza raro poter salire così in alto a Milano per pranzare o cenare, dal 2015 sembra tuttavia essere una nuova tendenza. A Palazzo dell’Arte, infatti, sul tetto della Triennale di Giovanni Muzio, lo studio milanese OBR, vincitore del concorso, ha realizzato una struttura leggera vetrata di sopraelevazione per il nuovo ristorante Terrazza Triennale con vista sul parco Sempione e sui nuovi grattacieli della città.

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