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Adrère Amellal Hotel

25 Giugno 2013

Un tuffo nel passato e nella natura che non so quanti di noi sarebbero disposti ad affrontare. In Egitto, nell’oasi di Siwa, un’area disabitata è stata riportata in vita grazie alla costruzione di un albergo edificato esclusivamente con materiali e tecniche locali, dai muri agli arredi, e sprovvisto di elettricità. L’illuminazione è fornita unicamente da candele, la refrigerazione avviene attraverso l’uso sapiente delle aperture nei muri, e per l’acqua calda si usano bracieri a legna. L’Adrère Amellal Hotel è un progetto a cura di EQI (Environmental Quality International), che promuove i progetti sostenibili in Africa e Medio Oriente.

Adrère Amellal Hotel

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Roberta Mutti

Sta a cavallo fra l’Italia, il Belgio e il Sud Est Asiatico, e a volte cade. A chi le chiede di cosa si occupa, risponde: faccio cose, vedo gente. Scrive di “mobiletti” da vent’anni e non si è ancora stancata, nonostante tutto. Tempo libero non ne ha, e nemmeno le interessa. Le basta non dover andare nello stesso ufficio tutti i giorni. Frequenta persone improbabili, e collabora a Klat per questo.


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