GranTouristas, Padiglione Italia, Biennale Architettura

27 agosto 2012

Gli utenti di Klat hanno già sentito parlare di GranTouristas. Lo hanno conosciuto grazie al blog di Cristina Perillo. GranTouristas, che nasce nell’ambito del Padiglione Italia, Biennale di Architettura di Venezia, è uno dei progetti curatoriali più innovativi degli ultimi anni. Anzi, definirlo progetto curatoriale è assai limitativo. GranTouristas è molto di più: un sistema aperto di acquisizione della conoscenza, un luogo fisico e digitale di confronto e approfondimento, una mappatura irregolare e selvaggia del nostro Paese, un viaggio vero e proprio da costruire, tappa dopo tappa, un kit di sorprese per il 2013. È un gioco meraviglioso, un’avventura, una divagazione continua. È un’esperienza realmente inedita, qualcosa che non assomiglia a niente di ciò che si è fatto negli ultimi anni. È un punto di partenza, un passo avanti. Insomma, GranTouristas è così bello che abbiamo deciso non solo di inserirlo a pieno titolo tra i #necessary di Klat, ma anche di spiegare per bene di cosa si tratta. Qui di seguito trovate tutte le informazioni chiave per conoscere il progetto: che cos’è, come nasce, come vuole evolversi, chi lo guida e altro ancora. Il testo è stato elaborato da Gioia Guerzoni con Stefano Mirti e Antonio Scarponi.

© Cristina Senatore

© Cristina Senatore

Biglietto di sola andata per un viaggio con più mete
Il tutto è nato da un invito di Luca Zevi (che abbiamo conosciuto grazie a Maria Luisa Palumbo) a contribuire al Padiglione Italia della Biennale di Architettura 2012. Come? Curando un progetto da sviluppare in digitale. Avevamo più o meno carta bianca. Così abbiamo cercato di capire quali sono le persone più interessanti da incontrare, che progetti stanno facendo e di cosa si nutre il loro immaginario. Insomma, ci siamo chiesti: chi sono i progettisti visionari dell’Italia 2012 che lavorano nel Far West di un presente ingombro di passato, ma che è già futuro? Nel giro di un mese e mezzo, il nostro contributo è diventato un vagabondaggio, un atlante generato da un gruppo Facebook, un detour nell’Italia contemporanea.

La partenza
Siamo partiti in tre: Daniele Mancini, Stefano Mirti, Remo Ricchetti. Abbiamo avviato il gruppo Facebook verso fine luglio, iniziando a postare alcuni pensieri e immagini. La prima sera eravamo una ventina, una settimana dopo cinquecento. Ora siamo quasi mille. Rifaremo l’Italia? Improbabile, però è un modo per valorizzare un’Italia interessantissima e vitale, spesso lasciata in ombra dai suoi monumenti più grandiosi.

Il percorso
Immaginiamo un libro che viene scritto di continuo, tipo 10 pagine al giorno. Con il contributo di 700 persone: in gran parte progettisti, in generale gente con antenne molto sviluppate. Le pagine sono lo schermo di un computer (per ora). La differenza rispetto a un libro tradizionale è che puoi saltare dei pezzi. Magari in quelle pagine succedono cose pazzesche, ma non importa, ne arrivano altre, il flusso continua. Quello è il processo, la preparazione del viaggio. I GranTouristas presenti sul gruppo di Facebook postano suggerimenti, danno indicazioni, citano luoghi, persone, concetti disegnano la carta di riferimento. Attraverso Facebook si è creata una comunità che suggerisce e dibatte i temi germinati dalle parole chiave della Biennale – sostenibilità, nuove architetture, spazi urbani, etc. – con una buona dose di curiosità e spirito divagante. Sulla scelta dei progetti/tappe, non c’è una vera e propria selezione dall’alto. Qualcuno suggerisce una tappa, molti ne discutono. Si propone e si scarta, con grande naturalezza.

I partecipanti
A questo progetto partecipa chi vuole. L’aggregazione di persone che non si conoscono è il momento in cui tutto acquisisce un valore speciale. Non partecipano solo architetti o designer, ci sono anche diversi curiosi e appassionati. Non si parla solamente di singoli progetti, si scambiano idee sui temi chiave e su argomenti generali (letteratura, cinema, storia, cronaca). Si fanno discussioni, anche accese. Si negoziano idee di mondo, come in un mercato dei valori simbolici, ognuno con il proprio bagaglio di convinzioni. A proposito di valori simbolici, tutto questo progetto non ha alcun elemento finanziario e/o economico. Chi partecipa lo fa perché gli piace, non esistono pagamenti, rimborsi, soldi che passano di mano.

“You’re either on the bus or off the bus.” Tom Wolfe, The Electric Kool-Aid Acid Test 

Le tappe
Oggi, 27 agosto, si aprono i battenti al pubblico, sfruttando tutti i canali di comunicazione possibili, tradizionali e digitali, con l’obiettivo di allargarsi ancora di più. Dal 27 di agosto al week-end del 24/25 novembre, data di chiusura della Biennale, si lavorerà per mettere a punto l’atlante che verrà usato nella spedizione, come una mappa dei tesori dell’Italia contemporanea. Alcuni di questi progetti verranno presentati a Venezia, durante la Biennale. L’Italia è sempre stata una terra di santi e di navigatori, ed è sempre stata anche una terra di visionari. Ecco, con questo progetto vorremmo restituirne una mappatura, farli incontrare e presentare le loro idee. Arrivati all’atlante, GranTouristas entrerà nella fase operativa. Verrà pubblicato il sito, si potranno comprare i biglietti, prenotare, etc. Offerte famiglia, carta argento, magliette, fanzine, cartoline e altro ancora. Un’agenzia di viaggio il cui scopo è preparare un’unica e irripetibile escursione nella primavera del 2012. Un Grand Tour nell’Italia del ventunesimo secolo.

La meta. Le mete
Quando siamo partiti, l’idea del viaggio reale non c’era, si è generata strada facendo. Oltre al percorso diciamo “classico”, basato sul dialogo in rete, una serie di persone sta sviluppando nuovi progetti ad hoc, che vengono condivisi su Facebook. Una dozzina di sperimentazioni che daranno poi vita a due eventi (uno nei giorni dell’inaugurazione e uno alla chiusura della Biennale), dove la comunità digitale avrà modo di incontrarsi. Alla fine del viaggio non corrisponderà l’interruzione di nessuno dei diversi progetti in corso, anzi. Diciamo che nel corso della traversata i touristas collezioneranno gli elementi più interessanti trovati lungo il cammino: idee, prototipi, esperimenti. Alla fine potremmo avere una grande mostra, un percorso digitale, un viaggio reale, un atlante, una collezione, un dizionario di luoghi incredibili. Ma potrebbe anche esserci un documentario o magari invece si farà un film. Dipende molto dagli interessi, dalle energie e dagli incontri che faremo lungo il cammino. Si vedrà, appunto, strada facendo.

© Cristina Senatore

© Cristina Senatore

Il mezzo
Questo viaggio si fa in torpedone, e il torpedone, per ora è FB. Quello che ci sembra realmente  significativo è la trasformazione dell’immaginario, personale e collettivo, con l’utilizzo dei social media. “The medium is the message” si è tramutato in “The community is the message”.

“Once a new technology rolls over you, if you’re not part of the steamroller, you’re part of the road.” Stewart Brand, Whole Earth Catalog, 1968

© Cristina Senatore

© Cristina Senatore

I punti cardinali
Stiamo cercando di tracciare una mappa dell’Italia progettuale contemporanea. Nel nostro caso, il processo e la mappa che ne deriva sono generati dalla stessa materia, le persone. Invece di bussola, barometro e compasso possiamo contare su quasi mille progettisti e curiosi. Poi ovviamente abbiamo un sacco di stelle polari: Céline, Burroughs, Huxley, Pazienza, Flaiano, Boetti, Hunter S. Thompson, Bianciardi, Tom Wolfe, Benjamin, W. G. Sebald, Stewart Brand, Savinio e molti altri. Ottima compagnia, santi protettori di ogni genere, una mappa da disegnare e percorrere…

“Wow! What a Ride!”, Hunter S. Thompson

Su Facebook abbiamo due indirizzi. La discussione in italiano si sviluppa qui, mentre l’atlante in inglese si trova qui.

C’è anche una collezione tematica/Tumblr (courtesy Daniele Mancini @unpacked). Eccola.

I progetti ongoing (Anna Barbara, Francesca Lando, Lucia Giuliano, Parasite 2.0, Antonio Scarponi) sono sempre su Facebook, a questo indirizzo.

Il tweet-book (Michele Aquila & U10) sarà presto su FB e qui.

La fanzine (courtesy Lucia Giuliano & Abadir @ABADIR_ACADEMY) è questa, mentre il digital engraving del biotipo GT (courtesy Mauro Ceolin) lo trovate qui.

Per la grafica, gli header sono di Alica Horvathova. Per i disegni di GT (courtesy Cristina Senatore) cliccate qui.

Twitter è curato da Gioia Guerzoni et al. Andrea Volpe e Valentina Carta aggiornano Instagram. Gli account hanno lo stesso nome: @GranTouristas. Siamo anche su Twylah.

Su Klat c’è il diario di bordo di Cristina Perillo.

Evelyn Leveghi e il team Glossom ci hanno regalato questo.

Localizzazione (courtesy Salvatore Iaconesi @xdxd_vs_xdxd) qui e qui.

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Paolo Priolo

Dirige Klat dal 2009, l’anno in cui lo ha fondato insieme a Emanuela, assecondando il proprio interesse per l’informazione, il design e le buone idee. Ha due figli, Andrea e Beatrice, ed è responsabile Corporate Shared Value Projects & Development di TIM.


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