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Alexander McQueen
Savage Beauty, Londra

13 maggio 2015

Lee Alexander McQueen era un romantico. “Romance is where my heart is”, confessò a SHOWstudio in un’intervista del 2003. Dichiararsi romantici nel XXI secolo ha a sua volta qualcosa di romantico e di irrimediabile. Non ho mai avuto il privilegio di assistere a una sfilata di Alexander McQueen. Chi lo ha fatto ne parla come di un’esperienza straordinaria. Il V&A di Londra adesso ne celebra il genio con Savage Beauty, una mostra che lo consacra come Il designer della nazione. Qui non si gioca a educare il pubblico o a trasmettere la memoria storica. O almeno non solo. Qui si costruisce il mito della moda e lo si eleva all’empireo dell’arte. Chissà se l’iconoclasta McQueen avrebbe gradito. Il pubblico sì, e molto, tanto che Savage Beauty è una replica espansa della mostra ospitata al Metropolitan Museum of Art di New York, già nel 2011. E infatti occupa più spazio, c’è una nuova sezione dedicata alle prime collezioni e nuovi abiti. L’intento è quello di catturare l’atmosfera delle sfilate, non a caso l’allestimento è realizzato insieme a Gainsbury and Whiting, la casa di produzione che collaborava con lo stilista. Il cuore della mostra è The Cabinet of Curiosities, che in due gallerie sopraelevate ospita più di centoventi abiti e accessori, alcuni realizzati in collaborazione con il modista Philip Treacy e il designer di gioielli Shaun Leane, proiettando sulle pareti gli spettacoli più mirabolanti. Non fatevi ingannare, però. Alexander McQueen non è solo visione, talento e magia. A 16 anni, in Savile Row, scarabocchiava frasi oscene sotto le federe delle giacche destinate alla famiglia reale. Si dice che per anni il principe Carlo ne abbia indossata una con sotto scritto: “I am a cunt”. Lo scusavano perché era un sarto formidabile.

Alexander McQueen - Savage Beauty, Londra Alexander McQueen - Savage Beauty, Londra Alexander McQueen - Savage Beauty, Londra Alexander McQueen - Savage Beauty, Londra

Alexander McQueen, 1997. Photo: Marc Hom. © Marc Hom / Trunk Archive.

Alexander McQueen, 1997. Photo: Marc Hom. © Marc Hom / Trunk Archive.

Philip Treacy per/for Alexander McQueen. La Dame Bleue, S/S 2008. Photo: © Anthea Simms.

Philip Treacy per/for Alexander McQueen. La Dame Bleue, S/S 2008. Photo: © Anthea Simms.

Alexander McQueen, Widows of Culloden, A/W 2006–07. Foto: firstVIEW.

Alexander McQueen, Widows of Culloden, A/W 2006–07. Photo: firstVIEW.

Philip Treacy e/and Shaun Leane per/for Alexander McQueen, Widows of Culloden, A/W 2006–07. Photo: Courtesy Swarovski Archive.

Philip Treacy e/and Shaun Leane per/for Alexander McQueen, Widows of Culloden, A/W 2006–07. Photo: Courtesy Swarovski Archive.

Alexander McQueen, Voss, S/S 2001. Photo: REX.

Alexander McQueen, Voss, S/S 2001. Photo: REX.

Shaun Leane per/for Alexander McQueen. Voss, S/S 2001. Photo: © Anthea Simms.

Shaun Leane per/for Alexander McQueen. Voss, S/S 2001. Photo: © Anthea Simms.

Alexander McQueen, The Horn of Plenty, A/W 2009-10. Photo: firstVIEW.

Alexander McQueen, The Horn of Plenty, A/W 2009-10. Photo: firstVIEW.


Silvia Vacirca

Scrive di moda per FlairPIZZAdigitaleRivista StudioVestoj. Insegna Fashion & Media alla Richmond University in Rome. Ama le parole e il tiramisù.


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