fbpx

Expo Milano 2015
Germania

16 settembre 2015

Come l’Austria, anche la Germania propone un padiglione ispirato alla natura del suo territorio, ma lo fa in modo diametralmente opposto. La risposta tedesca ai boschi dei cugini austriaci, inseriti in un blocco rettangolare impenetrabile dall’esterno, è una costruzione aperta su più fronti, formalmente molto articolata, realizzata con una struttura in acciaio e una facciata lamellare in fibrocemento regolabile. Su una superficie di 4.913 metri quadri, la più vasta tra quelle assegnate da Expo ai Paesi ospiti, lo studio di architettura Schmidhuber ha operato una trasposizione high tech di un pianoro lievemente in salita, con alberi stilizzati che spuntano dall’area più alta del padiglione. Ci sono due percorsi per accedere a questo Fields of Ideas, com’è stato battezzato: si può entrare dal piano terra scoprendo gradualmente tutti i progetti di ricerca più innovativi made in Germany – presentati da Milla & Partner di Stoccarda –, oppure accedere direttamente alla zona sopraelevata per sedersi sulle panchine all’aperto o interagire con i Solar Trees, elementi di collegamento tra impianto architettonico ed esposizione vera e propria che con le loro “chiome” formano una sorta di tetto protettivo. Dal punto di vista tecnologico, gli alberi solari sono il fiore all’occhiello di questo sito: applicano la tecnologia fotovoltaica organica, i cui moduli funzionano con qualsiasi orientamento, anche quando c’è luce diffusa e non diretta. La corrente prodotta di giorno si accumula alimentando un anello di luci LED che illumina la struttura di notte, riducendo il consumo di energia elettrica. Il progetto culturale è in sintonia con quello architettonico e vuole stimolare la consapevolezza che le forze della natura sono fondamentali per la nutrizione umana. Si tratta di un viaggio attraverso acqua, terra, clima e biodiversità, con testi, immagini e filmati che analizzano i diversi temi e consentono un’interazione con l’utente tramite le cosiddette SeedBoard, delle tavolette dotate di sensori e marker che offrono informazioni su progetti particolarmente innovativi. Tra questi ultimi si segnalano una banca genetica delle piante da coltivazione, una stalla sperimentale per bovini, un centro meteorologico e un caso di agricoltura di precisione. L’interazione può essere attivata anche alla base delle piante, da dove si può sollecitare chi sta al piano superiore a “lavorare” per risolvere un determinato compito. In sostanza, il messaggio dei laboriosi tedeschi è: Be Active! Mettiti in gioco e salva la natura, e di conseguenza te stesso.

Expo Milano 2015. Padiglione Germania.

Expo Milano 2015. Padiglione Germania.

Expo Milano 2015. Padiglione Germania.

Expo Milano 2015. Padiglione Germania.

Expo Milano 2015. Padiglione Germania.

Expo Milano 2015. Padiglione Germania.

Expo Milano 2015. Padiglione Germania.

Expo Milano 2015. Padiglione Germania.

Expo Milano 2015. Padiglione Germania.

Expo Milano 2015. Padiglione Germania.

Expo Milano 2015. Padiglione Germania.

Expo Milano 2015. Padiglione Germania.

Expo Milano 2015. Padiglione Germania.

Expo Milano 2015. Padiglione Germania.


Loredana Mascheroni

Giornalista, pratica il design da sempre. Appassionata di arte contemporanea e architettura, lavora a Domus dal 1997 dopo un apprendistato decennale in riviste di settore e un esordio come giornalista TV che le ha lasciato un debole per le video interviste. Fa yoga e corre, per sciogliere le tensioni da tablet.


Lascia un commento