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Expo Milano 2015
Austria

30 giugno 2015

La risposta austriaca al tema lanciato da Expo Milano 2015 è molto interessante, tutt’altro che scontata. Il paese alpino punta sull’ambiente con un contributo concreto: l’allestimento di un bosco su due livelli in grado di produrre ossigeno per 1800 visitatori all’ora, e di assorbire 92 chili di anidride carbonica al giorno. Il padiglione è un manifesto per la progettazione di edifici rispettosi dell’ambiente, realizzati grazie a tecnologie che mettono in efficienza le risorse disponibili in natura. L’aria è il primo e più importante alimento per la salute del globo, sembra suggerire il motto Breathe.Austria che campeggia sulla facciata. All’ingresso, i nebulizzatori hanno il compito di dare sollievo a chi è accaldato, e di introdurre il visitatore in un spazio boschivo sviluppato su 560 metri quadrati, creato con 12.000 arbusti che raggiungono dodici metri di altezza, 1200 piante erbacee e 120 metri quadrati di muschio. Percorrendo uno stretto e sinuoso sentiero in leggera salita, ci si allontana velocemente dal vociare scomposto del Decumano per godere dei profumi del bosco, rilassarsi al fresco di un microclima perfetto e riposarsi sulle panchine disseminate lungo il tragitto che porta al Luft Bar (il “bar dell’aria”). L’interazione intelligente di natura e tecnologia messa in atto in tutto il padiglione riduce le soluzioni meccaniche di aerazione all’uso di ventilatori tradizionali nella zona centrale: sono le piante a rinfrescare l’ambiente con la loro ombra. In tal modo, la temperatura percepita all’interno dello stand è di 5 gradi centigradi inferiore a quella esterna. Tra gli altri accorgimenti ambientali adottati, c’è l’utilizzo di microgocce rinfrescanti prodotte con sistemi ad alta pressione che consentono di risparmiare fino al 90 per cento dell’acqua rispetto agli impianti tradizionali. Gli impianti di nebulizzazione e irrigazione sono gestiti da sensori che garantiscono al bosco il giusto apporto di acqua e sostanze nutritive. A ulteriore garanzia di sostenibilità, viene poi impiegata una nuova cella solare a colorante organico, la cosiddetta cella di Grätzel, che sfrutta l’energia del sole per produrre corrente elettrica a sua volta accumulata nel veicolo elettrico ELI parcheggiato accanto allo stand. Anche la bordatura del padiglione in compensato multistrato contribuisce a non disperdere l’aria fresca del bosco. Oltre alla possibilità di rigenerarsi dalle fatiche della visita di Expo, l’approccio pragmatico dei progettisti – un gruppo multidisciplinare composto da esperti della University of Technology di Graz e dalla University of Natural Resources and Life Sciences (BOKU) di Vienna – offre un’occasione per riflettere sul rapporto tra vita urbana e natura, grazie a un’esperienza multisensoriale breve ma intensa. Non è poco.

Expo Milano 2015. Austria.

Expo Milano 2015. Austria.

Expo Milano 2015. Austria.

Expo Milano 2015. Austria.

Expo Milano 2015. Austria.

Expo Milano 2015. Austria.

Expo Milano 2015. Austria.

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Expo Milano 2015. Austria.

Expo Milano 2015. Austria.


Loredana Mascheroni

Giornalista, pratica il design da sempre. Appassionata di arte contemporanea e architettura, lavora a Domus dal 1997 dopo un apprendistato decennale in riviste di settore e un esordio come giornalista TV che le ha lasciato un debole per le video interviste. Fa yoga e corre, per sciogliere le tensioni da tablet.


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