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Oyster Perpetual Day-Date 40
Rolex

9 dicembre 2015

L’estetica immutata non tragga in inganno: il Rolex Day-Date, da poco nei negozi, ha una meccanica completamente rinnovata. Monta infatti un movimento di ultima generazione: il Calibro 3255 a carica automatica, un concentrato di tecnologia, costato anni di ricerche, il cui sviluppo ha portato a 14 brevetti. L’intera architettura è stata riprogettata, così come la maggior parte dei componenti: dal rotore, il sistema di ricarica ora più veloce ed efficace, al bariletto, la fonte di energia, reso più grande e potente; dall’organo regolatore, il “cuore pulsante” di tutto il sistema, insensibile ai campi magnetici e migliorato nella resistenza agli urti, fino ai ruotismi che trasmettono il moto alle lancette, per i quali sono stati utilizzati nuovi lubrificanti, prodotti “in casa”. Risultato: un’autonomia di 70 ore (quasi tre giorni, il che significa per esempio togliere l’orologio nel weekend e ritrovarlo ancora in funzione il lunedì), e prestazioni nettamente superiori in termini di efficienza, affidabilità e precisione (il movimento ha superato test più rigorosi di quelli del COSC, l’ente ufficiale svizzero di cronometria). Attualmente il Calibro 3255 trova applicazione solo nell’Oyster Perpetual Day-Date 40, appunto: un orologio con cassa di 40 mm di diametro, realizzato interamente in oro (bianco, giallo o Everose, l’esclusivo oro rosa della Maison), oppure in platino. Ma si auspica venga presto adottato in altri modelli, anche in acciaio.

Rolex Day-Date

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