House Containers
Unnecessary #085

Ci siamo sorpresi che alcuni pensionati in Germania siano costretti a emigrare in Paesi limitrofi meno costosi, perché la loro pensione non è sufficiente per una vita dignitosa, ed ecco che subito arriva un’idea geniale per risolvere la situazione: il cassonetto! Ma perché non ci abbiamo pensato prima? Quale utilizzo migliore di un cassonetto, se non un’abitazione per anziani indigenti? Sicuramente, Philipp Stingl non ha la più pallida idea di cosa significhi essere senza casa, a una certa età, altrimenti non avrebbe inventato una soluzione così stupida e offensiva. Un designer dovrebbe riflettere sul futuro del mondo, non realizzare prigioni per nullatenenti. (via Designboom)

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We are surprised to find that some retired people in Germany are obliged to emigrate to less expensive neighboring countries as their pension is not sufficient for them to live a decent life. And someone has immediately come up with a brilliant idea to solve the problem: the dumpster! Why on earth didn’t we think of it before? What better use for a garbage bin than as a home for the poverty-stricken elderly? Obviously, Philipp Stingl doesn’t have the faintest idea what it means to be homeless, at a certain age, otherwise he would not have proposed such a stupid and offensive solution. A designer ought to be reflecting on the future of the world, not making prisons for the have-nots.  (via Designboom)

Roberta Mutti




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16 January 2013 / 2 comments
From Klat by Roberta Mutti in Design, Unnecessary
  • http://twitter.com/GabDiamanti Gabriele Diamanti
    Riporto un discussione nata su twitter, ché laggù non è il caso di fare botta e risposta. Riassumo: 1- condivido in pieno il senso di unnecessary di questo progetto, stupido e inutile. Mi ha irritato molto quando l'ho visto su designboom 2- poi però mi sono messo a fare l'avvocato del diavolo, per puro gioco intellettuale, e mi sono trovato a domandarmi: non sarà per caso una provocazione "artistica", al solo scopo di denuncia di una situazione sociale? 3- risposta della redazione: come provocazione è ancora peggio 4- sempre l'avvocato del diavolo risponderebbe: in che senso ancora peggio? in fondo ci sta facendo parlare di una situazione sociale di povertà in Germania, di cui molti di noi potevano non essere a conoscenza... Vale a dire, il tizio in questione provoca il pubblico dicendo: "ehi guardate, il mio paese non sa che farsene dei vecchi disoccupati: buttiamoli nel cassonetto allora! Rifletteteci..." Conclusione: Personalmente questo genere di progetti mi irrita notevolmente, ma forse è una questione di codici: qui si mescolano design, politica, "arte concettuale" (passatemi il termine, non voglio elevare ad arte concettuale questo lavoro, ma è per farmi capire), e chissà cos'altro... - Se è progetto di uno che si prende sul serio, la mia reazione è repulsione senz'appello. - Se è "arte", la mia stessa reazione potrebbe essere addirittura una fugace riflessione su un tema sociale, interpretato in modo provocatorio. In entrambi i casi può essere che io attribuisca dei significati che vanno oltre il pensiero dell'autore. Che ne pensate?
  • Luisa Gianfelici
    Credo anch'io sia una provocazione. Arte concettuale e non Design... almeno lo spero per l'autore, che non conosco. Se non si aiutano i meno abbienti di ogni età, li si tratta come un rifiuto, come un qualcosa da buttare e che non serve più nella nostra società.
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