The Fourth Dimension
Unnecessary #060



Il tavolo, battezzato The Fourth Dimension (nome emblematico), è ispirato alla teoria di Albert Einstein - spiega l'autore, Axel Yberg. In più, si rifà ai quattro componenti di una famiglia: se uno solo cade, la struttura non regge. Per realizzare questo tavolo, indubbiamente complesso, Yberg si è inventato una struttura di cavi d'acciaio che tengono le gambe in tensione, evitandone il collasso: sempre in agguato, tanto che il nome della collezione completa è Potential for Collapse. Peccato che viviamo in un mondo tridimensionale, e che di sistemi molto più semplici per reggere un tavolo ne siano già stati inventati in gran numero. Non si spiega dunque la necessità di impiegare così tanto materiale per complicare inutilmente una cosa semplice. (via Yanko Design)

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The table, called The Fourth Dimension (an emblematic name), is inspired by Albert Einstein’s theory of the space-time continuum – explains its designer, Axel Yberg. In addition, it alludes to the four members of a family: if just one falls, its structure would not hold up. To make this undoubtedly complex table, Yberg has invented a structure of steel cables that keep the legs in tension, preventing it from collapsing: something that is always a threat, as suggested by the name given to the complete collection, Potential for Collapse. Pity that we live in a three-dimensional world, and that numerous far simpler ways of supporting a table have already been invented. So it’s hard to understand the need to use so much material to make a straightforward thing complicated. (via Yanko Design)

Roberta Mutti









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3 May 2012 / 0 comments
From Klat by Roberta Mutti in Design, Unnecessary

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