Première Squelette Camélia
Chanel

1 agosto 2017

Il Première Squelette Camélia festeggia in grande stile i 30 anni dell’orologeria Chanel. Con un omaggio floreale inconsueto: un movimento meccanico, di manifattura, che ha la forma della camelia, il fiore prediletto da Mademoiselle Coco. Sviluppato in 3 anni di studi, reinterpreta in chiave nuova il concetto di scheletratura – cioè l’arte di ridurre con lima e seghetto i componenti di un movimento, per mostrarne la struttura essenziale. I tecnici del dipartimento di alta orologeria della Maison lo hanno progettato ex novo: a partire dai ponti, cioè dalle parti di sostegno, a forma di petali, sia sul lato quadrante sia sul lato fondello, per passare poi agli organi funzionali, che sono stati disegnati al loro interno seguendone la silhouette, in modo tale da renderli visibili il meno possibile ed enfatizzare al massimo il fiore. In questo modo, hanno creato un’architettura tridimensionale del tutto simile all’omonima collezione di alta gioielleria della Casa. E hanno composto un movimento che non è solo il “motore” dell’orologio, ma un elemento integrante della decorazione. Montato in una cassa di oro bianco, tempestata di diamanti taglio brillante e baguette, dà vita a quattro esemplari-gioiello: uno con i ponti anneriti dal trattamento ADLC (Amorphous Diamond Like Carbon, un innovativo rivestimento a base di carbonio), due con i ponti incastonati di diamanti (un’ulteriore difficoltà, visto lo spessore ridotto dei ponti stessi) e un ultimo di rubini. Tutti ovviamente in produzione limitata.

Première Squelette Camélia, Chanel.

Première Squelette Camélia, Chanel.

Première Squelette Camélia, Chanel.

Première Squelette Camélia, Chanel.

Première Squelette Camélia, Chanel.

Première Squelette Camélia, Chanel.

Première Squelette Camélia, Chanel.

Première Squelette Camélia, Chanel.

Première Squelette Camélia, Chanel.

Première Squelette Camélia, Chanel.

Première Squelette Camélia, Chanel.

Première Squelette Camélia, Chanel.



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