Il nuovo Design Museum
Londra

27 febbraio 2017

Non è stata un’impresa da poco “traslocare” il Design Museum di Londra dall’edificio in stile Bauhaus di Shad Thames, che lo ospitava dal 1989, alla nuova sede in Kensington High Street – inaugurata il 24 novembre scorso. Al suo direttore Deyan Sudjic sono serviti dieci anni per trovare il luogo ideale, definire il progetto e renderlo economicamente sostenibile, grazie a una serie di iniziative e partnership che hanno coperto gli 83 milioni di sterline richiesti per l’intera operazione. Numeri in linea con l’ambizione di “fare per il design quello che la Tate Modern ha fatto per l’arte contemporanea”, attirando oltre 600.000 visitatori all’anno contro i 250.000 della vecchia sede. Una crescita che dovrebbe essere assicurata dalla triplicazione degli spazi espositivi (10.000 metri quadrati distribuiti su tre livelli) e da un format innovativo. A ideare il contenitore è stato John Pawson, che si è misurato con il suo primo edificio pubblico, rinnovando quel gioiello dell’architettura degli anni Sessanta che è il Commonwealth Institute. Pawson ha creato una serie di ambienti minimali che si sviluppano attorno a un grande atrio centrale rivestito in legno di quercia, le cui dimensioni crescono a mano a mano che si sale di piano, come se ci trovassimo in uno ziggurat rovesciato. Questa struttura incornicia le curve e le arcate del grandioso tetto a parabola in rame e cemento che abbraccia l’intero complesso. Nella parte più spettacolare del museo, l’ultimo piano, Sudjic ha deciso di collocare la sua attrazione principale: una collezione permanente e gratuita di quasi 1.000 oggetti, analizzati dal punto di vista del designer, del produttore e di chi li utilizza (Designer Maker User). Gli altri livelli ospitano mostre temporanee, uno store, un caffè e un auditorium (piano terra e interrato), attività didattiche, una biblioteca, uno studio cinematografico e lo Swarovski Foundation Centre for Learning (al primo piano). Il nuovo Design Museum è il cuore del più ampio progetto Holland Green, che include tre strutture residenziali realizzate su disegno di OMA, lo studio che con Allies & Morrison e Arup ha seguito il restauro di tetto e facciata del Commonwealth Institute. Il manifesto programmatico è stato affidato a Justin McGuirk e alla sua Fear and Love: Reactions to a Complex World: dieci installazioni che rappresentano il ruolo del design su temi quali il cambiamento climatico, l’ingiustizia sociale, la raccolta dati e la privacy.

Foto: Luca Hayes.

Foto: Luca Hayes.

Design Museum, Londra.

Foto: Gareth Gardner

Design Museum, Londra.

Foto: Luke Hayes.

Design Museum, Londra.

Foto: Luke Hayes.

Design Museum, Londra.

Foto: Luke Hayes.

Design Museum, Londra.

Foto: Luke Hayes.

Design Museum, Londra.

Foto: Gareth Gardner.

Design Museum, Londra.

Foto: Gareth Gardner.

Foto: Luca Hayes.

Foto: Luca Hayes.

Design Museum, Londra.

Foto: Luke Hayes.

Design Museum, Londra.

Foto: Luke Hayes.

Design Museum, Londra.

Foto: Luke Hayes.

Design Museum, Londra.

Foto: Gareth Gardner.

Fear and Love. Reactions to a Complex World. Design Museum, Londra 2016. Foto: Luke Hayes.

Fear and Love. Reactions to a Complex World. Design Museum, Londra, 2016. Foto: Luke Hayes.

Fear and Love. Reactions to a Complex World. Design Museum, Londra 2016. Foto: Luke Hayes.

Fear and Love. Reactions to a Complex World. Design Museum, Londra, 2016. Foto: Luke Hayes.

Fear and Love. Reactions to a Complex World. Design Museum, Londra 2016. Foto: Luke Hayes.

Fear and Love. Reactions to a Complex World. Design Museum, Londra, 2016. Foto: Luke Hayes.

Fear and Love. Reactions to a Complex World. Design Museum, Londra 2016. Foto: Luke Hayes.

Fear and Love. Reactions to a Complex World. Design Museum, Londra, 2016. Foto: Luke Hayes.

Fear and Love. Reactions to a Complex World. Design Museum, Londra 2016. Foto: Luke Hayes.

Fear and Love. Reactions to a Complex World. Design Museum, Londra, 2016. Foto: Luke Hayes.

Fear and Love. Reactions to a Complex World. Design Museum, Londra 2016. Foto: Luke Hayes.

Fear and Love. Reactions to a Complex World. Design Museum, Londra, 2016. Foto: Luke Hayes.

Fear and Love. Reactions to a Complex World. Design Museum, Londra 2016. Foto: Luke Hayes.

Fear and Love. Reactions to a Complex World. Design Museum, Londra, 2016. Foto: Luke Hayes.

Fear and Love. Reactions to a Complex World. Design Museum, Londra 2016. Foto: Luke Hayes.

Fear and Love. Reactions to a Complex World. Design Museum, Londra, 2016. Foto: Luke Hayes.


Loredana Mascheroni

Giornalista, pratica il design da sempre. Appassionata di arte contemporanea e architettura, lavora a Domus dal 1997 dopo un apprendistato decennale in riviste di settore e un esordio come giornalista TV che le ha lasciato un debole per le video interviste. Fa yoga e corre, per sciogliere le tensioni da tablet.


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