Casa na Mata, Guarujá
studio mk27

10 gennaio 2017

Casa na Mata respira insieme alla natura che la circonda. È immersa nel verde che domina la città di Guarujá, nello stato di San Paolo, in Brasile. Il rigore compositivo della residenza progettata dallo studio mk27 di Marcio Kogan, con Samanta Cafardo, stabilisce una sintonia perfetta con la foresta pluviale brasiliana. L’intervento sembra ispirarsi al pensiero di Craig Ellwood, esponente del modernismo californiano tra gli anni Cinquanta e Settanta, secondo il quale solo attraverso l’ordine e la logica l’architettura riesce a integrarsi con l’ambiente. Il primo livello della casa è una lastra staccata dal terreno, una soglia tra la natura e la mano dell’uomo, ritagliata attentamente lungo il profilo della montagna che fa da sfondo alla costruzione. Soltanto una parte del piano è occupata da un volume, che contiene la stanza da gioco dei bambini. Al di sopra di esso, invece, gravita il blocco imponente del secondo livello: al suo interno, le stanze da letto sono caratterizzate da piccole logge oscurate da un sistema di brise-soleil in legno in grado di assumere diverse configurazioni a seconda delle necessità climatiche. L’ultimo piano, infine, si configura come l’area sociale dell’abitazione: qui gli interni del soggiorno e della cucina si affacciano sull’ampia terrazza che viene percepita come un’estensione dello spazio circostante, mentre la piscina consente a chi nuota di allineare il proprio sguardo all’orizzonte che si perde davanti. Anche l’uso attento dei materiali permette alla struttura di non essere avvertita come una presenza estranea all’ambiente che la ospita. Il cemento a vista caratterizza l’esperienza sensoriale di chi percorre l’edificio, evocando la ruvidezza della roccia presente nel sito. Lo spazio intermedio della scala al piano terra appare come uno scavo nel cemento, illuminato da un’opera dell’artista danese Olafur Eliasson. E il legno, declinato in forma di pavimento sulle grandi superfici orizzontali esterne e di rivestimento dei volumi che compongono la casa, fissa un ulteriore grado di complicità tra l’architettura e la natura. Casa na Mata si è aggiudicata il prestigioso Blueprint Award per il miglior progetto di un edificio residenziale contemporaneo.

mk27_namata_fernandoguerra_medium_01

klat_mk27_namata_fernandoguerra_01

mk27_namata_fernandoguerra_medium_03

klat_mk27_namata_fernandoguerra_16

klat_mk27_namata_fernandoguerra_03

mk27_namata_fernandoguerra_medium_04

klat_mk27_namata_fernandoguerra_20

klat_mk27_namata_fernandoguerra_24

klat_mk27_namata_fernandoguerra_23

klat_mk27_namata_fernandoguerra_22

klat_mk27_namata_fernandoguerra_21

klat_mk27_namata_fernandoguerra_15

klat_mk27_namata_fernandoguerra_13

klat_mk27_namata_fernandoguerra_11

klat_mk27_namata_fernandoguerra_10

klat_mk27_namata_fernandoguerra_04

klat_mk27_namata_fernandoguerra_09

klat_mk27_namata_fernandoguerra_08

klat_mk27_namata_fernandoguerra_07

klat_mk27_namata_fernandoguerra_06

klat_mk27_namata_fernandoguerra_05

mk27_namata_fernandoguerra_medium_02

mk27_namata_fernandoguerra_medium_06

mk27_namata_fernandoguerra_medium_05


Gianluigi Freda

Architetto, scrive di architettura e di luoghi. Ama Napoli, dove vive
e insegna, e Tel Aviv, dove ogni tanto ritorna.


Lascia un commento