Abade Pedrosa Museum
Siza & Souto de Moura

3 novembre 2016

Non lontana da Porto, città che negli ultimi anni è diventata un luogo di riferimento per l’architettura europea, Santo Tirso ospita uno dei sapienti lavori che Alvaro Siza e Eduardo Souto de Moura hanno pensato e costruito insieme. Nel contesto storico del Monastero di São Bento, ha preso corpo il MIEC, Museu Internacional de Escultura Contemporânea, un volume bianco e compatto che si propone come ampliamento del MMAP, il Museu Municipal Abade Pedrosa. Quest’ultimo ha sede nella fabbrica conventuale settecentesca della quale gli stessi architetti portoghesi hanno curato la ristrutturazione. Con un gesto che appare improvviso, ma motivato dall’andamento di un muro in pietra preesistente che definisce l’ampiezza del lotto, Siza e Souto de Moura stabiliscono la giacitura diagonale del nuovo volume, il quale, muovendosi dallo spigolo posteriore della piccola chiesa a margine dell’area di intervento, arriva a lambire la facciata di São Bento, caratterizzata dalla solenne esuberanza degli apparati decorativi in granito. Gli esiti di questa disposizione si concretizzano in uno slancio della figura, altrimenti difficile da conquistare, e in una relazione inedita tra lo spazio urbano e l’architettura. Un piano inclinato conduce all’ingresso del nuovo museo, configurato come uno scavo d’angolo nella struttura. Qui, una hall comune disimpegna lo spazio espositivo del MIEC con gli ambienti museali del convento, ai quali si accede attraverso un varco la cui forma a imbuto genera la tensione necessaria al passaggio tra presente e passato. Questa relazione, inoltre, è mirabilmente enfatizzata dall’altezza del nuovo museo, che si allinea alla cornice del convento settecentesco evocando la sensibilità che ha generato l’intero intervento progettuale. All’interno, il minimalismo anticipato dall’austera conformazione dell’involucro si fa ancora più lucente e si manifesta nei diversi materiali che si succedono nella purezza di un unico campo cromatico. L’invaso, infatti, non è ortodosso né soltanto razionalista, ma rivela una trama mai prevedibile e incardinata attorno alla composizione della scala di collegamento centrale, rendendo, così, la realizzazione di Siza e Souto de Moura un modello narrativo esemplare per la progettazione contemporanea.

Abade Pedrosa Museum

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Gianluigi Freda

Architetto, scrive di architettura e di luoghi. Ama Napoli, dove vive
e insegna, e Tel Aviv, dove ogni tanto ritorna.


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